Gli uomini si sposano perchè sono stanchi. Le donne perchè sono curiose. Entrambi rimangono delusi. — Oscar Wilde

Sala Autopsia

Benvenuti.. State per essere vivisezionati

Via le croci dai Tribunali!!!

luglio 15th, 2009 by Alessio

Leggo con piacere, anche se in ritardo di alcuni giorni, che sulle ULTIMISSIME dell’UAAR, la Cassazione si è espressa in merito al caso del Giudice Tosti, il quale si era rifiutato di Presenziare in aula a causa della presenza del Crocifisso e pertanto accusato di omissione di atti d’ufficio.
Di seguito trovare il post del sito dell’UAAR:

 

La sesta sezione penale della Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza 28482 (cfr. Ultimissima 17 febbraio 2009) che ha annullato la condanna a sette mesi di reclusione contro il giudice Tosti, inflitta dalla Corte d’Appello de L’Aquila per omissione di atti d’ufficio. Il giudice di Camerino si era infatti rifiutato di tenere le udienze nelle aule dove era stato imposto il crocefisso, riportando all’attenzione delle cronache la questione della presenza dei simboli religiosi nei luoghi pubblici, sollevata da tempo proprio dall’Uaar.
La sentenza della Cassazione (della quale danno notizia testate come Il Giornale e Il Resto del Carlino) sostiene infatti che si tratta di “una problematica di estrema delicatezza” e che va affrontata seriamente per definire se l’esposizione di un simbolo religioso sia in contrasto col principio della laicità dello stato, dato che la questione “ha una sostanziale dignità” ma non risultano fino ad ora “congruamente affrontate e risolte alcune tematiche di primario rilievo per la corretta soluzione del problema”. La Cassazione, pur criticando i toni con i quali il giudice Tosti ha sollevato la questione (”esasperati”, con “espressioni a volte paradossali”), fa notare che la circolare del ministero della Giustizia risalente al 1926 che impose durante il fascismo i crocefissi nei luoghi pubblici “appare un atto privo di fondamento normativo e quindi in contrasto con il principio di legalità dell’azione amministrativa” e “non più in linea con il principio costituzionale di laicità dello Stato e con la garanzia della libertà di coscienza e di religione”. La Cassazione ammette inoltre che è necessario trovare “l’eventuale sussistenza di una effettiva interazione tra il significato” identitario “della presenza del crocefisso nelle aule di giustizia” e “la libertà di coscienza e di religione, intesa non solo in senso positivo, come tutela della fede professata dal credente, ma anche in senso negativo, come tutela del credente di diversa fede e del non credente che rifiuta di avere una fede”.

 

Questo è un piccolo passo, molto importante verso quella che tutti noi auspichiamo, e cioè la Laicità dello Stato!
Il senso del Crocifisso in un aula di Tribunale non c’è, così come in tutti quei posti Pubblici, che sono dello Stato e non della Chiesa Cattolica!
Dentro i loro luoghi possono mettere qualsiasi cosa, nessuno obietta questo, ma dentro l’Italia NO!
Siamo per un Paese Aconfessionale e soprattutto LAICO!!!

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