Apprendo dall’Ultimissime UAAR che il “Pontificio consiglio della cultura” sta creando una Fondazione intitolata “Il cortile dei Gentili”. Con questa iniziativa “il Vaticano intende “aiutare tutti ad uscire da una concezione povera del credere, far capire che la teologia ha dignità scientifica e statuto epistemologico””.
Concezione povera del Credere??? Noi (io) non abbiamo una concezione povera del Credere, non ce l’abbiamo proprio!!!
Se questa fondazione serve ad aiutare la gente a credere, forse non si parla di cultura Atea, ma forse pià Agnostica.
Come la famosa domanda: ” In cosa crede chi non crede”???? posta da Carlo Maria Martini, proprio la concezione che la Chiesa ha degli Atei è distorta. Hanno tanto questa voglia di Convertirci, però ancora non hanno capito, che noi siamo già “Convertiti”: convertiti all’Ateismo.
Quanti come me, che prima erano Cattolici, adesso sono Atei o Agnostici. Non abbiamo più niente da spartire con tanta “Grazia e Bontà Divina”.
Capisco che piuttosto è dura far andare avanti la Baracca nel XXI sec., dove è più difficile “assoggettare” la gente. Cerchino invece di dare il buon esempio, e tutti noi ve ne saremmo riconoscenti!
Che serve una Banca in Vaticano??? Che funzione hanno tutti quegli oggetti preziosi che mercanteggiate peggio dei Farisei quando Gesù disse al ricco: “Se vuoi seguirmi, vendi tutti e seguimi”.
Forse dentro la Chiesa, forse, c’è un pò di Ipocrisia e la gente vede anche questo.
“Fa quel che er prete dice e non quer che fa” è un proverbio romano che ho trovato su questo sito. Ma come questo, quest’altro è molto significativo: “A Roma Iddio non è trino, è quattrino”. Spiegano benissimo l’argomento.
Quando noi Gentili non vedremmo tutta questo Iprocrisia forse accetteremo ben volentieri il dialogo, ma io la vedo dura!!!
“Tanto, piove o nun piove er papa magna”
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Commento by Randal Lofaso (1 comments) — 17 marzo 2011 @ 17:20