Sabato 19 settembre 1° Meeting Nazionale proposto dall’UAAR per mobilitarsi ed uscire “dall’anonimato” che l’Italia ci riserva.
Non è un caso che solo in Italia gli Atei e gli Agnostici siano sempre “innominati” e addirittura censurati.
Addirittura Obama nel suo discorso ha ricordato che l’America è compresa anche da Persone non Credenti, oltre che da persone religiose. In Italia questo “diritto” non è contemplato.
E’ ora di muoversi, di partecipare perchè non è possibile che l’unico paese in cui il Pop(p)e ha ancora voce in capitolo sia proprio l’Italia.
Inutile dire che in Italia ci sono moltissimi Atei e Agnostici, che non sono assolutamente d’accordo con la Politica e con taluni Politicanti che per ricevere consensi, nonostante siano tutto tranne che Cattolici, s’inchinino al “Fantasma vestito di Bianco”.
Molte leggi, molte situazioni vengono viste solo dalla Loro parte, mentre quelli che pensano come noi sembra escano da chissà quale mondo. Basti pensare ai continui attacchi del Pap(p)a contro le persone che non Credono, come se non avendo la fede, non possano vivere felicemente lo stesso!
Quindi è il caso di scendere in piazza e far sentire la Nostra Presenza. Ci siamo, esistiamo, e non ci importa se a quella persona siamo antipatici, o se siamo contro il suo modo di pensare, l’Italia è un paese laico!!!
Appuntamento quindi per Sabato 19 Settembre ore 15 a Piazzale Ankara (antistante lo stadio Flaminio) per il 1° Meeting Nazionale!
Di seguito vi riporto il “Manifesto” dell’iniziativa preso dal SITO dell’UAAR
LIBERI DI NON CREDERE
primo meeting nazionale per un paese laico e civile
La data scelta non è casuale. I diritti dei non credenti possono essere riconosciuti solo laddove non c’è alcuna religione di Stato, di fatto e/o di diritto. Il 20 settembre 1870 non venne meno solo una religione di Stato; fu abbattuto un regime teocratico all’interno del quale era impossibile dichiararsi pubblicamente atei o agnostici. Molti, quel giorno, ritennero a portata di mano la realizzazione di una società, in cui una libera Chiesa costituisse solo una parte, non privilegiata, di un libero
Stato. Quel progetto, faticosamente avviato, fu poi bloccato dal ventennio fascista, dal cinquantennio democristiano e da un quindicennio di confessionalismo bipartisan.
Ora i tempi sono cambiati. Non intendiamo rievocare con nostalgia l’epopea risorgimentale: vogliamo invece impegnarci nella costruzione di una società moderna, laica, europea.
Vogliamo l’uguaglianza, giuridica e di fatto, di credenti e non credenti
Vogliamo l’affermazione concreta della laicità dello Stato
Vogliamo la fine di ogni privilegio, di diritto e di fatto, accordato alle confessioni religiose
Vogliamo che le concezioni del mondo non religiose abbiano la stessa visibilità e lo stesso rispetto delle concezioni del mondo religiose
In particolare, chiediamo:
Avvio di un processo per il superamento del regime concordatario
Riconoscimento delle unioni civili
Aumento delle risorse pubbliche stanziate per la ricerca scientifica
Rimozione degli ostacoli frapposti alla contraccezione d’emergenza (c.d. “pillola del giorno dopo”)
Abolizione dei limiti all’accesso alla fecondazione artificiale introdotti dalla legge 40/2004
Abolizione dell’obiezione di coscienza nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici
Introduzione della pillola RU-486 e presenza capillare di consultori pubblici
Legalizzazione dell’eutanasia attiva volontaria
Riconoscimento delle direttive anticipate di fine vita
Rimozione di ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale
Possibilità per tutti i cittadini di poter abbandonare formalmente la propria religione
Disponibilità su tutto il territorio nazionale di strutture per la cremazione e di sale del commiato laiche
Disponibilità, su tutto il territorio nazionale, di luoghi solenni e tempi consoni per il matrimonio civile
Edifici pubblici laici, non contrassegnati dal simbolo della Chiesa cattolica
Rispetto delle leggi sull’inquinamento acustico anche da parte delle confessioni religiose
Abolizione delle leggi di tutela penale in materia religiosa
Fine dei privilegi delle confessioni religiose nelle strutture obbliganti (ospedali, carceri, caserme…)
Riduzione dei tempi per l’ottenimento della separazione e del divorzio
Introduzione del sistema tedesco, per il quale solo i contribuenti che vogliono espressamente finanziare la loro fede pagano la tassa di religione
Fine del versamento di fondi comunali alle confessioni religiose quali oneri di urbanizzazione secondaria
Una scuola pubblica laica: dove chi non frequenta le ore di religione cattolica non sia discriminato; dove lo stesso insegnamento religioso cattolico sia sostituito da educazione civica o studio di religioni e filosofie non confessionali; dove non si svolgano atti di culto, visite pastorali o altre azioni di evangelizzazione; dove si insegnino l’evoluzionismo e il pensiero critico; alla quale siano destinati i fondi attualmente riversati su un sistema di scuole private ghettizzante e inefficiente.
Se anche tu condividi questi obiettivi, il 19 settembre partecipa a
LIBERI DI NON CREDERE
primo meeting nazionale per un paese laico e civile
Per aderire alla manifestazione inviate una e-mail con oggetto “adesione” a: adesioni19settembre@uaar.it
Per partecipare alla manifestazione, contattate il circolo o referente UAAR più vicino
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