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Sala Autopsia

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L’ultimo giorno del Papa Re

dicembre 12th, 2009 by Alessio

L’ultimo giorno del Papa Re di Antonio di Pirro, edizione Le Scie, Mondadori.

Prima di iniziare a parlare del libro c’è da porsi una domanda: Perchè ho comprato questo libro???
Come Ateo, ma prima di tutto come cittadino Romano e Italiano, sono andato a commemorare l’Anniversario della Breccia di Porta Pia. La Roma dei Papi viene LIBERATA dall’esercito Italiano. E’ un momento importantissimo per la Nuova Nazione: Roma Caput Mundi è finalmente libera e potrà diventare Capitale.
Come un giorno di Liberazione, come una seconda rinascita, dovrebbe essere festeggiata come il 25 Aprile o come il 2 Giugno (rispettivamente Liberazione e Nascita della Repubblica).Invece nessuno sembra occuparsene. Addirittura il IV Maggio, come già abbiamo parlato su questo sito, viene ricordato.
Però la data del XX Settembre (1870) sembra un’onta di cui il Popolo Italiano debba chiederne scusa.Ma come è possibile che l’anno scorso invece di nominare i Morti Italiani caduti sul campo di Battaglia, siano stati nominati i Zuavi Pontifici????

Conoscere la Storia è un obiettivo che non dobbiamo mai dimenticare.
Cosa successe effettivamente quel giorno; cosa c’era stato prima di quel giorno; quali erano gli equilibri politici in gioco????  Chi sono stati i Protagonisti Vincenti e Vincitori; com’era Roma a quel tempo???
A tutte queste domande il libro risponde benissimo.
Tratto come una cronaca minuziosa di quel giorno, ci racconta attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta questa giornata lunghissima, partendo dall’antefatto ed andando a ripercorrere ogni ora fatidica.

Ma non è solo questo, non è una cronaca squallida, è anche andare a vedere con i propri occhi come era Roma nel 1870. La bellezza di questo libro è proprio vedere con gli occhi di ora Roma di Ieri, soprattutto per me che sono Romano!
Quanto era grande Roma, quali quartiere (Rioni) c’erano, come si viveva: veramente delle Riscoperte fantastiche.
Sapere che a Roma c’era la Siesta dalle 12 alle 15 fa sorridere: anche allora non avevamo voglia di fare niente!!
Roma era famosa per il suo modo di essere, differente da qualsiasi città del mondo. Addirittura l’odore di cavolo bollito era una sua specialità! Riprendo direttamente dal libro il pensiero di Vittorio Bersezio,42 anni, direttore della Gazzetta Piemontese che dice:

” I broccoli sono un alimento popolarissimo dei romani, e li vedete far cuocere alle cantonate e vendere per le vie, alle porte della case, portati in giro su schiumarole. Gli effluvi acri di questa specie di cavolo bollito si espandono per l’aria, che par pesante e grassa nelle strette strade di Roma, e uniti a quell’indefinita miscela di altri poco gradevoli odori vi vengono a offendere il senso dell’odorato in modo niente affatto gradito. E così pure nalla medesima strada del Corso, che è la principale e la più elegante, le deiezioni dei numerosi cavalli che continuamente la percorrono, calpestate, sminuzzate, triturate dall’incessante passaggio di ruote di veicoli, di piedi di viandanti, formano una polvere che, commista a quella del suolo, vola per l’aria finissima e vi entra negli occhi, nelle fauci e nelle nari, la più ingrata cosa al mondo. Rarissimamente vi avviene di incontrare dei piccoli carretti a mano tirati da un uomo indolente che pare andarsene a spasso per suo conto, e su quei carretti vedete la scritta <<Pulizia municipale>>. L’aspetto e l’odore delle strade, la piccolezza e la rarità dei carretti vi fanno dire con ragione che quella scritta non è che una audace ironia.”

Ma ci sono anche i contorni politici, non dimentichiamo. Da una parte il nuovo Stato Italiano e dall’altro lo Stato Millenario della Chiesa, dove, a Capo, c’è il Padre Spirituale di ogni Cattolico Cristiano.
Papa Pio IX, come ha vissuto il suo ultimo giorno da Re??? Come mai questa volta nessuna potenza europea ha difeso militarmente il suo Regno??? Che tutti abbiano cambiato professione???O hanno preferito lasciargli l’unico Potere che un Papa deve avere???

E che ne dire di tutta la schiera di Nobili Romani che erano sotto il comando del Papa?
Nomi di famiglie che oggi riecheggiano a Roma per le loro Residenze, Ville e Palazzi. Nomi per noi Romani comuni, ma per nostra Ignoranza, senza una storia: nomi come Chigi, Aldobrandini, Colonna, Barberini.
Per non parlare dei Nomi di Generali Italiani che oggigiorno sono ricordati nelle varie città Italiane, sottoforma di Luoghi Pubblici (stazioni, vie, piazze…) come CadornaBixio.

Con gli occhi di Oggi provate quindi a Immergervi in quella data, XX Settembre 1870, con gli occhi emozionati e stupefatti dei giornalisti stranieri e dei soldati italiani che la scoprivano, magnifica, per la prima volta.

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2 commenti

  1. [...] “L’ultimo giorno del Papa Re”, che raccontava la presa di Porta Pia, con questo libro andiamo a scoprire i fatti accaduti 3 anni [...]

    Pingback by La ribelle e il Papa Re | Sala Autopsia — 10 febbraio 2010 @ 22:46

  2. [...] 16 Giugno 1846: Giovanni Maria Mastai Ferretti viene eletto con il nome di Papa IX. Se al momento dell’elezioni molte persone vedevano in Lui il Papa del cambiamento, a breve questa speranza viene spenta. Critiche vennero fatte per il suo Sillabo che condannava la Modernità e per il caso Mortara in cui tutto il Mondo condannò la Chiesa Cattolica. Ricordiamo inoltre che Papa Pio IX fu l’ultimo Papa Re, come già trattato. [...]

    Pingback by Wikipedia: 16 Giugno | Sala Autopsia — 16 giugno 2010 @ 09:47

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