Il denaro è come il letame che non serve se non è sparso. — Francesco Bacone

Sala Autopsia

Benvenuti.. State per essere vivisezionati

Poverino: non sa più cosa dire!!! Aiutatelo!!!

febbraio 25th, 2010 by Alessio

Che la politica di Berlusconi ultimamente vacilli, è cosa ben nota. Ma che per riprendersi da questo momento posso dire qualsiasi cosa, è fuori dal mondo.
Ieri Berlusconi ne ha sparate così tante e grosse che mi ha fatto una pena che non potete capire: Silvio, tutti prima o poi arrivano alla fine della carriera, arrivaci dignitosamente finchè puoi. Ritirati e fatti processare così la Politica Italiana potrà tornare Politica. Come per Veltroni ( diceva Luttazzi ) ma chi te lo fa fare più.

Il comunicato di Berlusconi di ieri sembra fatto dal Bossi dei tempi migliori, quello di cui Benigni diceva che lui era rinchiuso con la camicia di forza e che durante i comizi veniva lasciato parlare per 15 minuti: “Bossi hai 15 minuti di tempo, dì quello che cazzo ti pare!” Direi che più o meno siamo su quella lunghezza d’onda!
Come dice bene Luttazzi ( e poi vedremo ) Berlusconi deve alzare, innalzare, la Sinistra Italiana perchè così anche lui che è Antagonista riceverà una forza uguale e contraria. Più la Sinistra è forte e più lui sarà il “Salvatore”. Infatti sentite cosa dice delle azioni che la Sinistra vuole fare, forse la Sinistra di un altro Paese, non dell’Italia. La Sinistra Italiana è talmente amorfa che neanche Opposizione riesce a fare. Quindi figuratevi le cose che racconta Berlusconi:

Berlusconi: sinistra vuole invasione stranieri

Premier lancia l’esercito di paladini del Pdl

di Federico Garimberti

ROMA – Un “nuovo movimento”, un “esercito del bene” formato da “promotori della libertà” che risponderanno direttamente ed esclusivamente a lui, coordinati da Michela Vittoria Brambilla e con una struttura autonoma, anche se in collegamento con il Pdl. Se non è un nuovo ‘predellino’, poco ci manca. In ogni caso, quella annunciata da Silvio Berlusconi è certamente una novità nel panorama politico del centrodestra. Forse una prima reazione – magari da trasformare in risposta definitiva dopo le elezioni – ai “giochi di potere” interni al partito da lui stesso denunciati qualche giorno fa. Un annuncio condito dagli immancabili attacchi alla sinistra, rea di “spalancare le porte agli stranieri”, di essere “anti-italiana” e di fare solo “chiacchiere”.

E da un nuovo, durissimo attacco alle attuali norme sulle intercettazioni che consentono “un sistema barbaro, da stato di polizia”, in cui i giornali pubblicano “solo fango” visto che “non ci sono reati che emergono con certezza”. Ma il messaggio che il Cavaliere vuole inviare è un altro. Ed è principalmente destinato alla sua forza politica. Un partito, ricorda Berlusconi nella sua lunga premessa, che deve essere “democratico”, in cui le decisioni sono prese a maggioranza, con la minoranza obbligata ad “adeguarsi”. Di fatto, rammenta, è già così: “Io non decido nulla, eseguo solo gli ordini”, sottolinea, citando l’esempio della scelta dei candidati per le regionali. Del resto, ci tiene a sottolineare, il Pdl “non è un partito classico”, ma semmai un “movimento” nato nei gazebo, fatto dalla gente. Per questo “abbiamo deciso di recepire la volontà di tanti elettori di essere maggiormente partecipi”. A loro, il premier lancia un “appello” e una “proposta”.

L’invito è a “scendere tutti in campo”, ad “impegnarsi personalmente”. L’idea è quella di formare “paladini della libertà”, per creare un “esercito del bene, di chi ama” da contrapporre a quello del “male, di chi odia”. Una “forza popolare”, un “nuovo movimento dal basso” in grado di trasformare il Pdl in una “forza della gente, fra la gente”. Un appello diretto alla base, un invito a farsi sentire, ad organizzarsi, a contribuire al tesseramento, alle manifestazioni e alle campagne elettorali. Una struttura da affiancare al partito, con una struttura autonoma, soggetta ad un’unica autorità: la sua.

“Questi promotori della libertà – precisa Berlusconi – faranno riferimento e risponderanno direttamente a me. Saranno al mio fianco in tutti gli impegni futuri. Saranno coordinati da Michela Vittoria Brambilla che opererà in raccordo con il coordinamento nazionale”. Berlusconi descrive nei dettagli la sua nuova creatura: sarà composta da tesserati, che avranno una loro organizzazione, con responsabili territoriali tematici e referenti nel partito. Solo così, sottolinea, “il Pdl diventerà un grande, grande, grande partito capace di interpretare i sogni della nostra gente”.

Nell’imminenza di elezioni che hanno “valenza nazionale” ed in cui l’elettore dovrà fare una “scelta di campo” fra il “governo del fare e la sinistra delle chiecchere”, Berlusconi é attento a non compiere eccessivi ‘strappi’. Per questo precisa che la Brambilla opererà “raccordandosi” con il coordinamento del Partito. E la presenza dei due coordinatori Sandro Bondi e Denis Verdini in prima fila conferma che a differenza di quando fondò il Pdl, affidandone almeno inizialmente il marchio proprio alla Brambilla, il nuovo “movimento” nasce alla luce del sole.

INTERCETTAZIONI: ANM, PREMIER PENSI A MERCIMONIO NON A PRIVACY – ”E’ paradossale che invece di scandalizzarsi nel leggere conversazioni di persone che se la ridono, pensando ai profitti illeciti che si possono ricavare da una tragedia come il terremoto dell’Aquila, o per il mercimonio di denaro e di persone che emerge dagli ascolti, ci si preoccupi della violazione della sfera di riservatezza di queste persone a causa delle intercettazioni”. Cosi’ il segretario dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Cascini risponde a chi gli chiede un commento sulla presa di posizione del presidente del Consiglio che a proposito delle intercettazioni ha parlato oggi di sistema barbaro.

“I politici – premette innanzitutto Cascini – dovrebbero essere grati ai magistrati che anche attraverso l’uso di uno strumento investigativo indispensabile, quale le intercettazioni telefoniche, fanno emergere fatti gravissimi di corruzione nella politica e nella pubblica amministrazione”. Ma non solo: “Dovrebbero preoccuparsi di individuare strumenti per rendere più incisiva e efficace l’azione di contrasto al fenomeno della corruzione, oltre a mettere in campo iniziative per prevenire i fenomeni degenerativi cui stiamo assistendo”. “E’ invece paradossale – fa notare il segretario dell’Anm – che anziché occuparsi del malato, ce la si prenda con il medico che cerca di curarlo”.

Popularity: 1%

Nessun commento

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo.

Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.