Oggi su “Il fatto quotidiano” leggo con molto stupore la notiza data da Gianni Barbacetto.
Riguarda i processi contro alcuni militari che sono, erano, processati per la strage contro gli Italiani a Nassiriya.
“Alle 10.40 del 12 novembre 2003, un camion cisterna forzò senza troppa fatica il posto di blocco all’ingresso della base italiana, seguito da un altro automezzo imbottito d’esplosivo. I kamikaze iracheni alla guida dei due veicoli provocarano 19 morti italiani, nove iracheni e un gran numero di feriti. ll giorno dei solenni funerali di Stato, a Roma, fu un momento di grande commozione.”
Per questo motivo furono accusati di “imprudenza, imperizia e negligenza” il Generale dell’Esercito Bruno Strano e il Colonnello dei Carabinieri Georg Di Pauli.
Hanno sottovalutato gli allarmi ricevuti prima dell’attacco. Non hanno protetto adegutamente la base, con i necessari sbarramenti all’ingresso. Hanno riempito i blocchi anticarro non di sabbia, ma di ghiaia e sassi, che al momento dell’attentato si sono trasformati in terribili proiettili. Hanno posizionato il deposito munizioni a ridosso degli alloggi militari con il risultato che le munizioni italiane hanno moltiplicato il volume di fuoco dell’esplosivo iracheno.
Ma cosa è successo di tanto grave???
Alla fine dello scorso anno il Governo ha approvato una norma che recita:
“All’articolo 260, primo comma, del codice penale militare di pace, di cui al regio decreto 20 febbraio 1941, n. 303, le parole: ‘ e 112 ‘ sono sostituite dalle seguenti: ‘112,115,116, secondo comma, 117, terzo comma, e 167, terzo comma’”.
Avete capito qualcosa??? Credo al momento nessuno potesse capire cosa fosse successo. Se ne sono accorti ora gli avvocati di parte civile che rappresentano i feriti e le famiglie dei morti italiani della strage di Nassiriya.
D’ora in avanti per processare un soldato o un ufficiale, imputati delle quattro fattispecie di reato indicate dai numeri elencati, i Tribunali militari dovranno avere la richiesta del ministro.
Quindi se per caso, ma guarda caso, il Ministro non dovesse accettare il processo, può benissimo rendere “IMMUNI” i Militari.
Ecco un altro caso di impunità, di cui questo Governo sembra apprezzarne volentieri i benefici.
Vorrei sapere dove è la Giustizia per quei “poveri” morti e feriti.
Chissà se i familiari saranno tanto contenti di quello che è successo!!!
Chissà se questa notizia verrà ripresa da altre fonti giornalistiche, o come per altri casi, guarda il Caso Polverini, solo Il Fatto Quotidiano se ne occupa.
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