La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso. — Oscar Wilde

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Google e la privacy (ma che cos’è?)

febbraio 9th, 2012 by Alessio

Dal 1 marzo 2012 Google cambierà le sue norme della privacy. Sul loro sito è possibile leggere tutti i dettagli.
Prima di vedere in dettaglio le varie norme leggiamo dal sito che la finalità di tutto questo è migliorare i servizi dei vari utenti (non dimentichiamolo!).
Le norme vengono suddivise in tre punti:

  • Dati raccolti e finalità.
  • Modalità di utilizzo di tali informazioni.
  • Le opzioni che offriamo, compresi la modalità di accesso alle informazioni e il relativo aggiornamento

I dati raccolti si suddividono in dati forniti direttamente dall’utente e dati che raccolgono direttamente all’utilizzo dei loro servizi.
I dati forniti sono quelli che l’utente inserisce direttamente al momento dell’iscrizione, quali nome, cognome, numero di telefono (a cosa serve chiederlo?? Appuntamento?!? )
Per il secondo caso invece devo copiare direttamente dal loro sito:

Potremmo raccogliere informazioni sui servizi utilizzati dall’utente e sulla modalità di utilizzo, ad esempio quando viene visitato un sito web su cui vengono utilizzati i nostri servizi pubblicitari oppure quando l’utente visualizza e interagisce con i nostri annunci e contenuti,

Potremmo, quindi un bel condizionale subito all’inizio. Potremmo ma anche no… dipende!
Raccolgono informazioni, ad esempio, quando viene visitato un sito web su cui vengono utilizzati i nostri servizi pubblicitari.
Esempio: sono su un sito X in cui c’è un banner di google, lì potrebbero prendere dell’informazioni!!!
E quali sono queste informazioni che Potrebbero prendere???

Informazioni sul dispositivo

Potremmo raccogliere informazioni specifiche del dispositivo (ad esempio modello hardware, versione del sistema operativo, identificatori univoci del dispositivo e informazioni sulla rete mobile, compreso il numero di telefono). Google potrebbe associare gli identificatori del dispositivo o il numero di telefono all’account Google dell’utente.

Potremmo (mi raccomando il condizionale), prendere informazioni sul pc che sto usando (cazzo vi serve?) ma addirittura informazioni sulla rete mobile, compreso il numero di telefono!!!! Ma stiamo scherzando????
Google potrebbe (lui!) associare gli identificatori del dispositivo o il numero all’account Google dell’utente (dalla serie tana libera tutti!)
Io non so voi, ma quando sono arrivato qui, ho detto che Google potrebbe andare anche a farsi un giretto lontano dal mio PC!

Informazioni sui log

Durante l’utilizzo da parte dell’utente dei nostri servizi o la visualizzazione di contenuti forniti da Google, potremmo raccogliere e memorizzare automaticamente alcune informazioni nei log del server.Queste informazioni potrebbero comprendere:

  • Dati sulla modalità di utilizzo del nostro servizio, come le query di ricerca.
  • Informazioni sui log relativi alle telefonate, ad esempio numero di telefono, numero del chiamante, numeri di deviazione, ora e data delle chiamate, durata delle chiamate, informazioni sull’inoltro di SMS e tipi di chiamate.
  • Indirizzo del protocollo Internet.
  • Informazioni sugli eventi del dispositivo quali arresti anomali, attività di sistema, impostazioni hardware, tipo di browser e lingua, data e ora delle richieste e degli URL di riferimento.
  • Cookie che potrebbero identificare in modo univoco il browser o l’account Google dell’utente.

La prima sembra una richiesta comprensibile, ma già dalla seconda apriti cielo! E’ un’intercettazione bella e buona. Manca solo che registra la chiamata vocale e siamo finiti in un’operazione cinematografica dell’FBI!
Sinceramente cosa abbia a che fare questo con la privacy di una persona ancora non l’ho capito…
L’indirizzo IP oramai è talmente sputtanato che non fa più impressione vederlo visualizzato (Sigh!)
Informazioni sul dispositivo quali arresti anomali, attività di sistema… Devono controllare che il mio pc funge bene? Sono dei dottori che si accertano che tutto vada bene???
La quinta come la prima…

Dati sulla posizione

  • Quando un utente utilizza un servizio Google con il rilevamento della posizione attivo, potremmo raccogliere ed elaborare informazioni sulla sua posizione attuale, ad esempio i segnali GPS inviati da un dispositivo mobile. Potremmo anche utilizzare varie tecnologie per stabilire la posizione, ad esempio dati del sensore del dispositivo che potrebbe, ad esempio, fornire informazioni sui punti di accesso Wi-Fi e sui ripetitori di segnale dei cellulari nelle vicinanze.

Se per esempio vi state connettendo con il vostro cellulare e il vostro GPS malauguratamente è attivo, loro Potrebbero raccogliere ed elaborare informazioni sulla vostra posizione! Questa sì che è privacy!
Ma se mi connetto mentre sono sulla tazza del cesso, mi devo sentire in imbarazzo????

Continua la pagina anche con altre interessanti notizie che lascerò a quanti di voi vogliano essere informati su cosa Google faccia con la loro Privacy.
Io non so voi ma se questa è una norma sulla privacy io sono diventato un blogger famoso e importante!

Ho scritto questo articolo grossolanamente affinchè ognuno di voi cerchi da solo più informazioni possibili su cosa si fa ai giorni nostri con la nostra Privacy. Mi ricorda un passaggio di un Bill Hicks che ho ampiamente mostrato in tutto e per tutto:

http://www.metacafe.com/watch/yt-Rfd0_7BcU-0/

“America, you are free to do as we tell you”

Ops.. non sto usando Youtube!!!!

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Perchè non sono musulmano

febbraio 1st, 2012 by Alessio

Sulla scia di “Perchè non sono cristiano” di B.Russell, “Perchè non sono musulmano” di Ibn Warraq, pseudonimo di uno scrittore indiano che cela la sua verà identità. Di lui sappiamo che ha studiato filologia araba ad Edimburgo e che è il fondatore dell’Institute for the Secularisation of Islamic Society (ISIS).
Molte volte mi è capitato di dover parlare di religione con persone musulmane e non ero mai colto per affrontare questioni con loro. Ho letto tanto sul Cattolicesimo che mi bastava: rigettata questa anche le altre hanno poca presa su di me.
Addirittura diverse volte ho “difeso”, da un punto di vista teologico, quest’ultimo contro le affermazioni di una musulmana che dubitava di questioni religiose. Difeso nel senso che ho detto da un punto di vista cattolico come andava interpretata quella cosa, non che io la ritenessi valida!
Per questo, per la mia ignoranza, alla fine ho deciso di leggere un libro che parlasse della religione musulmana.
Partiamo dal fatto che essendo diretta delle due religioni monoteiste (più dagli ebrei che dai cristiani) per me è nulla già in partenza, però è interessante andare a capire il perchè.
Ho scritto “cristiani” e non cattolici perchè se qualcosa hanno preso da loro, viene da differenti dottrine cristiane, che nulla hanno a che vedere con i dogmi cattolici.
I musulmani dicono che rispettano sia il giudaesimo sia il cristianesimo, peccato che non credono che Gesù fosse figlio di Dio e che non venne mai crocefisso. Sicuramente i Cattolici non vengono proprio rispettati in questo senso, visto che senza la Crocefissione non può esserci una Resurrezione.
Nel libro c’è una bellissima citazione (di Sant’Agostino): Timeo hominem unius libri “Temo l’uomo che ha letto un solo libro”.
Non poteva esserci citazione più saggia perchè in questo i Musulmani non vanno leggeri (non che i cattolici possano andare meglio).
Io a volte considero i Musulmani come i Cattolici di qualche tempo fa, senza andare troppo indietro col tempo, dove c’era lo Stato Cattolico che regnava e quello che diceva il Papa era legge. Un tempo si facevano guerre in nome della religione, si ammazzavano persone, c’erano le conversioni forzate, battesimi e cose del genere… Basti pensare o al caso Mortara o al più recente caso dei coniugi di Prato o alla Scomunica per chi votava il Partito Comunista.
Anche la situazione della donna non era delle migliori, e anche oggi non mi sembra vada granchè in Italia.
Insomma tornando al libro, cosa ci dice dell’islamismo?
Innanzitutto parla del motivo per cui ha scritto il libro, e cioè il caso Rushdie: una fatwa di morte venne decretata a suo indirizzo da Khomeini per aver scritto i Versi satanici, ritenuti blasfemi.
Quindi il libro in questione è un motivo per rivendicare questa “libertà” di poter, giustamente o ingiustamente”, criticare qualsiasi aspetto dell’Islam.
Da qui si sviluppa il libro e riprende, a mio parere, molte cose interessanti. A partire dalla storia di come nasce, che è sempre necessaria per comprendere il periodo storico, alla conoscenza sia di Maometto e del Corano.
Sicuramente le parole che troverete qui non saranno molto benevole con loro.
E’ interessante lo spunto che prende il fatto di “Religione Rivelata”, e cioè il fatto che una cosa così importante debba essere rivelata ad una sola persona. In questo caso, citerò anche io le parole di Thomas Paine:

“Ma pur ammettendo il caso che qualcosa sia stato rivelato ad una certa persona e non sia stato rivelato a nessun altro, si tratta di una rivelazione a quella persona soltanto. Quando egli lo racconta ad una seconda persona, una seconda ad una terza, una terza ad una quarta e così via, questa rivelazione essa di essere tale per tutte queste persone. Rimane una rivelazione per la prima persona soltanto, e sentito dire per tutte le altre, che, di conseguenza, non sono obbligate a crederci…”

Cito anche di seguito (non so chi l’abbia detto però, qui è riportato TLS, 21 gennaio 1994, pag.12)

E’ piuttosto curioso che quando Dio decide di manifestarsi, Egli si rivela soltanto ad una persona. Perchè Egli non può rivelarsi alle masse in uno stadio di calcio durante la finale di Coppa del mondo, quando letteralmente milioni (direi miliardi, ndr) di persone in tutto il mondo stanno guardando lo spettacolo? Ma come diceva Patricia Crone: “E’ un’abitudine peculiare a Dio quella di comunicare soltanto con una persona, quando egli desidera svelarsi all’umanità. Il resto del genere umano è costretto ad apprendere la verità da quella persona e quindi acquistare la propria conoscenza del divino a costo della subordinazione ad un altro essere umano, che alla fine viene sostituito da un’istituzione umana, cosicchè il divino rimane sotto il controllo di altre persone.”"

Credo che queste parole siano molto fondamentali quando si parla di Dio, divinità e Rivelazione.
Una cosa che mi preme parlare adesso, è il fatto che come tutte le religioni insegnano, i bambini sono la principale fonte di “nutrimento” per una religione. Tradotto in maniera semplice, nessuna religione lascia i bambini liberi di pensare, ma li assoggetta quando essi sono più vulnerabili (venite poi a dire che non è vero!)
La cosa triste (ma è generale) è che inizi a 6 anni l’indrottinamento religioso e continui per tutta la tua adolescenza. Quando inizia uno a farsi domande? Nell’età che noi chiamiamo della ragione che va pressapoco dai 18 in su.
Ecco, mettiamo che io fossi stato un musulmano, e che arrivato ai 20 anni avessi iniziato a dubitare di tutto, la mia colpa sarebbe stata grandissima! Sarei stato accusato di apostasia (normale, anche la religione cattolica la prevede) e potrei tranquillamente essere ucciso. Non c’è colpa peggiore di un musulmano di essere apostata!!!
Certo perchè prima ti inculcano precocemente che Allah è tuo Dio, però se per caso quando inizi a ragionare, dici che forse non è proprio il tuo, lì sei punibile con la morte. Hai rifiutato la Rivelazione di Maometto.
Sicuramente questo è uno dei motivi per cui l’islam sta difendendo il numero dei suoi fedeli a differenza del Cattolicesimo, che sempre più vede affievolirli.
Vi lascio il gusto di leggervi la parte riguardante le conquiste arabe, che niente hanno da invidiare a quelle occidentali.
Come spesso, in materia di uccisioni, le religioni non hanno niente di diverso dalle diverse ideologie fanatiche che hanno fatto milioni di morti.
Per concludere, cito ancora una volta Paine, che è all’incirca lo stesso pensiero che ebbi tanto tempo fa:

“Ogni chiesa e religione nazionale si è costituita fingendo qualche speciale missione da parte di Dio, comunicata a determinati individui. Gli ebrei hanno il loro Mosè; i cristiani il loro Gesù Cristo, i loro apostoli e santi; e i turchi il loro Maometto, come se la via che conduce a Dio, non fosse aperta ugualmente a tutti gli uomini. Ognuna di queste chiese presenta cerci libri, chiamati la rivelazione o la Parola di Dio. Gli ebrei affermano che la loro Parola di Dio venne donata da Dio a Mosè, faccia a faccia; i cristiani che la loro Parola di Dio venne per ispirazione divina; e i turchi sostengono che la loro Parola di Dio (il Corano) venne portata da un angelo del cielo. Ciascuna di queste chiese accusa le altre di miscredenza; e da parte mia, io non credo a nessuna di esse.”

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Non insegnate ai bambini

gennaio 29th, 2012 by Alessio
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L’altra sera in radio sentivo questa canzone, e volevo farvela sentire anche a voi.
Mi piace perchè molte volte in tema di religione devo parlare di cose come scritte da lui, quindi ascoltarla proprio come canzone mi ha colpito subito. E’ sicuramente impossibile per un genitore non dare al proprio figlio una parte del proprio carattere o al contrario, l’opposto. Però quanti bambini potrebbero crescere meglio e con molta più intelligenza se tutti i genitori fossero responsabili? Sono il primo a dire che per noi uomini questo è praticamente impossibile però ci si può sempre provare.

                                                                  Non insegnate ai bambini

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

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La bussola d’oro e poi…..

gennaio 26th, 2012 by Alessio
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Nel lontano 2002 c’era il progetto per girare il film “La bussola d’oro”, che stranamente attese 5 anni per poter vedere la luce. Il film è inspirato al primo capitolo della Trilogia “Queste oscure materie” (His Dark Materials) di Philip Pullman.
Non tutti sanno che è basato su una Trilogia, e che dovrebbe esserci un seguito un pò come per le Trilogie che ci sono state nei primi anni 2000.
Il fatto è che molto probabilmente non vedremo mai nessun capitolo successivo e chissà perchè mi domando ancora il perchè.
Stranamente, prima dell’uscita, il film fu aspramente criticato da associazioni cattoliche e protestanti (chissà come mai) anche perchè portava un messaggio ateo!
Ciò vuol dire che un ateo deve boicottare un film perchè porta un messaggio religioso? Non lo va a vedere e basta.
Invece chissà perchè, quando ci sono in mezzo le religioni, quasi tutto è concesso.
Il film, non dimentichiamoci, è costato la bellezza di 180 milioni di dollari… Peccato che ne ha incassati 370!!!!
Insomma nonostante sia iniziata la crisi come incasso non è stato niente male.
Peccato che uno dei motivi dichiarati per non aver girato il secondo capitolo è stato di natura economica, nel fatto che c’era la crisi e blablablabla.
Addirittura Nicole Kidman ha espresso parole di giustificazione per il fatto di aver preso parte a questo film perchè non sapeva che era tutto anti-cattolico.
Perchè ho voluto parlarvi di questo film? Perchè penso che in 4 anni le cose sono molto cambiate e forse la posizione predominante della Chiesa nel mondo è tuttora in declino.
Io vorrei lanciare una petizione a favore del film affinchè possa uscire la saga completa senza nessuna censura da parte di chicchessia.
Forse nei prossimi giorni ne parlerò anche con altre persone e vediamo se riusciamo a farla!!!

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La passione di Mannaggia

gennaio 21st, 2012 by Alessio

Quest’oggi torniamo a parlare di Prophilax. Come sempre in ritardo purtroppo.
Il 17 dicembre all’Orion di Ciampino c’è stata la presentazione del nuovo doppiaggio targato appunto Prophilax: La passione di Mannaggia. Già da tempo circolavano voci su questo lavoro che finalmente è arrivato.
Sinceramente non m’ha entusiasmato come i precedenti, ma io sono sempre critico finchè non vedo tutto!
La prima volta che vidi Puttanik lo rividi 3 volte per quanto mi fece ridere.
Il trailer però è da vedere perchè come sempre c’è spazio per i vecchi film che dopo anni fanno sempre ridere!

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