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	<title>Sala Autopsia &#187; Letti per Me</title>
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	<description>Benvenuti.. State per essere vivisezionati</description>
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		<title>Perchè non sono musulmano</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sulla scia di &#8220;Perchè non sono cristiano&#8221; di B.Russell, &#8220;Perchè non sono musulmano&#8221; di Ibn Warraq, pseudonimo di uno scrittore indiano che cela la sua verà identità. Di lui sappiamo che ha studiato filologia araba ad Edimburgo e che è il fondatore dell&#8217;Institute for the Secularisation of Islamic Society (ISIS). Molte volte mi è capitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Copertina libro" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQnLhmXV5s3Dnmu4Sy64fx0ZamA54nhWyY8Mywdht4zBd-fgQ4VI20iEgs" alt="" width="80" height="107" /></p>
<p>Sulla scia di <strong>&#8220;Perchè non sono cristiano&#8221;</strong> di <strong>B.Russell</strong>, <strong>&#8220;Perchè non sono musulmano&#8221;</strong> di <strong>Ibn Warraq</strong>, pseudonimo di uno scrittore indiano che cela la sua verà identità. Di lui sappiamo che ha studiato filologia araba ad Edimburgo e che è il fondatore dell&#8217;<strong><a title="Institute for the Secularisation of Islamic Society" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Institute_for_the_Secularisation_of_Islamic_Society">Institute for the Secularisation of Islamic Society</a> (ISIS).<br />
</strong>Molte volte mi è capitato di dover parlare di religione con persone musulmane e non ero mai colto per affrontare questioni con loro. Ho letto tanto sul Cattolicesimo che mi bastava: rigettata questa anche le altre hanno poca presa su di me.<br />
Addirittura diverse volte ho &#8220;difeso&#8221;, da un punto di vista teologico, quest&#8217;ultimo contro le affermazioni di una musulmana che dubitava di questioni religiose. Difeso nel senso che ho detto da un punto di vista cattolico come andava interpretata quella cosa, non che io la ritenessi valida!<br />
Per questo, per la mia ignoranza, alla fine ho deciso di leggere un libro che parlasse della religione musulmana.<br />
Partiamo dal fatto che essendo diretta delle due religioni monoteiste (più dagli ebrei che dai cristiani) per me è nulla già in partenza, però è interessante andare a capire il perchè.<br />
Ho scritto &#8220;cristiani&#8221; e non cattolici perchè se qualcosa hanno preso da loro, viene da differenti dottrine cristiane, che nulla hanno a che vedere con i dogmi cattolici.<br />
I musulmani dicono che rispettano sia il giudaesimo sia il cristianesimo, peccato che non credono che Gesù fosse figlio di Dio e che non venne mai crocefisso. Sicuramente i Cattolici non vengono proprio rispettati in questo senso, visto che senza la Crocefissione non può esserci una Resurrezione.<br />
Nel libro c&#8217;è una bellissima citazione (di <strong>Sant&#8217;Agostino</strong>):<strong> Timeo hominem unius libri &#8220;Temo l&#8217;uomo che ha letto un solo libro&#8221;.<br />
</strong>Non poteva esserci citazione più saggia perchè in questo i Musulmani non vanno leggeri (non che i cattolici possano andare meglio).<br />
Io a volte considero i Musulmani come i Cattolici di qualche tempo fa, senza andare troppo indietro col tempo, dove c&#8217;era lo Stato Cattolico che regnava e quello che diceva il Papa era legge. Un tempo si facevano guerre in nome della religione, si ammazzavano persone, c&#8217;erano le conversioni forzate, battesimi e cose del genere&#8230; Basti pensare o al <a title="Caso Mortara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edgardo_Mortara">caso Mortara</a> o al più recente <a title="Coniugi di Prato" href="http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-sentenza-fiordelli-1958.pdf">caso dei coniugi di Prato</a> o alla <a title="Scomunica ai comunisti" href="http://www.alessiocardone.it/uaar/scomunica-ai-comunisti.html" class="broken_link">Scomunica per chi votava il Partito Comunista</a>.<br />
Anche la situazione della donna non era delle migliori, e anche oggi non mi sembra vada granchè in Italia.<br />
Insomma tornando al libro, cosa ci dice dell&#8217;islamismo?<br />
Innanzitutto parla del motivo per cui ha scritto il libro, e cioè il <strong>caso Rushdie</strong>: una fatwa di morte venne decretata a suo indirizzo da <strong>Khomeini</strong> per aver scritto i <a title="Versi satanici" href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_versi_satanici"><strong>Versi satanici</strong></a>, ritenuti blasfemi.<br />
Quindi il libro in questione è un motivo per rivendicare questa &#8220;libertà&#8221; di poter, giustamente o ingiustamente&#8221;, criticare qualsiasi aspetto dell&#8217;Islam.<br />
Da qui si sviluppa il libro e riprende, a mio parere, molte cose interessanti. A partire dalla storia di come nasce, che è sempre necessaria per comprendere il periodo storico, alla conoscenza sia di Maometto e del Corano.<br />
Sicuramente le parole che troverete qui non saranno molto benevole con loro.<br />
E&#8217; interessante lo spunto che prende il fatto di <strong>&#8220;Religione Rivelata&#8221;</strong>, e cioè il fatto che una cosa così importante debba essere rivelata ad una sola persona. In questo caso, citerò anche io le parole di <a title="Thomas Paine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Paine"><strong>Thomas Paine</strong></a>:</p>
<p>&#8220;Ma pur ammettendo il caso che qualcosa sia stato rivelato ad una certa persona e non sia stato rivelato a nessun altro, si tratta di una rivelazione a quella persona soltanto. Quando egli lo racconta ad una seconda persona, una seconda ad una terza, una terza ad una quarta e così via, questa rivelazione essa di essere tale per tutte queste persone. Rimane una rivelazione per la prima persona soltanto, e <em>sentito dire</em> per tutte le altre, che, di conseguenza, non sono obbligate a crederci&#8230;&#8221;</p>
<p>Cito anche di seguito (non so chi l&#8217;abbia detto però, qui è riportato TLS, 21 gennaio 1994, pag.12)</p>
<p>&#8220;<strong>E&#8217; piuttosto curioso che quando Dio decide di manifestarsi, Egli si rivela soltanto ad una persona. Perchè Egli non può rivelarsi alle masse in uno stadio di calcio durante la finale di Coppa del mondo, quando letteralmente milioni (direi miliardi, ndr) di persone in tutto il mondo stanno guardando lo spettacolo? Ma come diceva Patricia Crone: &#8220;E&#8217; un&#8217;abitudine peculiare a Dio quella di comunicare soltanto con una persona, quando egli desidera svelarsi all&#8217;umanità. Il resto del genere umano è costretto ad apprendere la verità da quella persona e quindi acquistare la propria conoscenza del divino a costo della subordinazione ad un altro essere umano, che alla fine viene sostituito da un&#8217;istituzione umana, cosicchè il divino rimane sotto il controllo di altre persone.&#8221;"</strong></p>
<p>Credo che queste parole siano molto fondamentali quando si parla di Dio, divinità e Rivelazione.<br />
Una cosa che mi preme parlare adesso, è il fatto che come tutte le religioni insegnano, i bambini sono la principale fonte di &#8220;nutrimento&#8221; per una religione. Tradotto in maniera semplice, nessuna religione lascia i bambini liberi di pensare, ma li assoggetta quando essi sono più vulnerabili (venite poi a dire che non è vero!)<br />
La cosa triste (ma è generale) è che inizi a 6 anni l&#8217;indrottinamento religioso e continui per tutta la tua adolescenza. Quando inizia uno a farsi domande? Nell&#8217;età che noi chiamiamo <em>della ragione</em> che va pressapoco dai 18 in su.<br />
Ecco, mettiamo che io fossi stato un musulmano, e che arrivato ai 20 anni avessi iniziato a dubitare di tutto, la mia colpa sarebbe stata grandissima! Sarei stato accusato di apostasia (normale, anche la religione cattolica la prevede) e potrei <em>tranquillamente</em> essere ucciso. Non c&#8217;è colpa peggiore di un musulmano di essere apostata!!!<br />
Certo perchè prima ti inculcano precocemente che Allah è tuo Dio, però se per caso quando inizi a ragionare, dici che forse non è proprio il <em>tuo</em>, lì sei punibile con la morte. Hai rifiutato la Rivelazione di Maometto.<br />
Sicuramente questo è uno dei motivi per cui l&#8217;islam sta difendendo il numero dei suoi fedeli a differenza del Cattolicesimo, che sempre più vede affievolirli.<br />
Vi lascio il gusto di leggervi la parte riguardante le conquiste arabe, che niente hanno da invidiare a quelle occidentali.<br />
Come spesso, in materia di uccisioni, le religioni non hanno niente di diverso dalle diverse ideologie fanatiche che hanno fatto milioni di morti.<br />
Per concludere, cito ancora una volta <strong>Paine</strong>, che è all&#8217;incirca lo stesso pensiero che ebbi tanto tempo fa:</p>
<p><strong>&#8220;Ogni chiesa e religione nazionale si è costituita fingendo qualche speciale missione da parte di Dio, comunicata a determinati individui. Gli ebrei hanno il loro Mosè; i cristiani il loro Gesù Cristo, i loro apostoli e santi; e i turchi il loro Maometto, come se la via che conduce a Dio, non fosse aperta ugualmente a tutti gli uomini. Ognuna di queste chiese presenta cerci libri, chiamati la rivelazione o la Parola di Dio. Gli ebrei affermano che la loro Parola di Dio venne donata da Dio a Mosè, faccia a faccia; i cristiani che la loro Parola di Dio venne per ispirazione divina; e i turchi sostengono che la loro Parola di Dio (il Corano) venne portata da un angelo del cielo. Ciascuna di queste chiese accusa le altre di miscredenza; e da parte mia, io non credo a nessuna di esse.&#8221;</strong></p>
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		<title>La ribelle e il Papa Re</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 21:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ribelle e il Papa Re di Claudio Fracassi, edizione Mursia. Dopo &#8220;L&#8217;ultimo giorno del Papa Re&#8221;, che raccontava la presa di Porta Pia, con questo libro andiamo a scoprire i fatti accaduti 3 anni prima, nel 1867 sempre in quel di Roma. Ricordiamo che a Roma in quegli anni c&#8217;era sempre il Potere Temporale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<h3>La ribelle e il Papa Re di Claudio Fracassi, edizione Mursia.</h3>
<p>Dopo <a title="Ultimo giorno Papa Re" href="http://www.alessiocardone.it/recensioni/letti-per-me/lultimo-giorno-del-papa-re.html">&#8220;L&#8217;ultimo giorno del Papa Re&#8221;</a>, che raccontava la presa di <strong>Porta Pia</strong>, con questo libro andiamo a scoprire i fatti accaduti 3 anni prima, nel 1867 sempre in quel di Roma.<br />
 Ricordiamo che a Roma in quegli anni c&#8217;era sempre il <strong>Potere Temporale</strong> del <strong>Papa</strong> <strong>Re</strong>, <strong>Pio IX</strong>, che si avviava verso la fine.<br />
 Se qualcuno pensa che a Roma sotto il Potere del Papa le cose andassero bene, sarà meglio che legga questo e altri libri al riguardo.<br />
 Mentre nel resto dell&#8217;Europa i ceppi<strong> illuministici</strong> prendevano piede in molte corti e nazioni (vedasi Francia), a <strong>Roma </strong>la situazione era ben diversa: il <strong>Papa</strong> teneva ben stretto il suo <strong>Potere</strong>, forte del volere <strong>&#8220;Divino&#8221;</strong>.<br />
 Già 20 anni prima la situazione politica era stata compromessa, quando il povero <strong>Papa</strong>, <strong>travestivo da Prete</strong>, scappò (ricorda qualcun altro che lo fece quasi 100 anni dopo) lasciando la sua città e riparando a Gaeta.<br />
 L&#8217;anno successivo nacque così la <a title="Seconda Repubblica Romana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_Repubblica_Romana"><strong>Seconda Repubblica Romana</strong></a>, governata da <strong>Armellini, Mazzini e Saffi</strong>. Durò pochissimo, 5 mesi, a causa dell&#8217;intervento armato dell&#8217;<strong>Esercito Francese</strong>. <br />
 Sarà stato quel piccolo barlume di <strong>Libertà </strong>che ha spinto moltissimi Romani anni dopo a tentare di riportare la luce in quella città. Era l&#8217;anno<strong> 1867</strong> e a Roma si preparava un colpo di Stato.</p>
<p>Bello leggere come veniva vista la città da turisti stranieri. E&#8217; il caso di <strong>Goethe</strong>:</p>
<h3>&#8220;Che si cammini o che si stia fermi, ci si presentano paesaggi d&#8217;ogni genere, palazzi e ruine, giardini e deserto, vastità ed angustie, casupole e stalle, archi di trionfo e colonne spezzate, e spesso tutte queste cose così vicine le une alle altre che si potrebbero disegnare in un solo foglio&#8221;.</h3>
<p>Ma non era solo la città di <strong>Roma</strong> a essere messa in discussione, erano anche le sue <strong>guardie</strong>:</p>
<h3>&#8220;A Roma li francesi erano odiati a mmorte&#8230; Ereno prepotenti; infastidivano tutte le donne, magara quelle che stavano sotto ar braccio de li mariti; quanno s&#8217;imbriacaveno, nun volevano pagà er conto all&#8217;osti, e intimoriveno cor fa li garganti e li ammazzasette..</h3>
<h3>De vendette contro li francesi da Napoleone I a Napoleone III n&#8217;ho intese ariccontà ttante che fa&#8217; onore. La notte, certi giovinotti se vestivano da donna, ciovettaveno co&#8217; li sordati francesi, se li mettevano sotto er braccio, e ccor un sacco de smorfie, se li portaveno sotto fiume.</h3>
<h3>Arivati lì, je davano una cortellatona in der la panza, j&#8217;attaccaveno un sasso ar collo e l&#8217;affogaveno in der Tevere&#8221; ( Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma, Luigi Zanazzo).</h3>
<p>In quegli anni lo <strong>Stato Pontificio</strong> si stava ristringendo a causa dei <strong>Referendum</strong> che stavano annettendo regioni pontificie alla nuova <strong>Italia</strong>. Diversi assetti erano cambiati e stavano cambiando. Erano importanti quindi i vari equilibri con i vari capi di stato e <strong>Pio IX</strong> lo sapeva benissimo. L&#8217;esercito Papale non era indipendente per capacità numerica, quindi doveva sempre dipendere da nazioni straniere.<br />
 Occasione di incidente diplomatico fu il caso Mortara ( ne parleremo nel prossimo libro ) che rese difficile i rapporti con la Francia.<br />
 Mortara ci porta al prossimo argomento. Gli Ebrei.</p>
<h3>&#8220;Ogni anno, secondo l&#8217;antica tradizione, il primo giorno di carnevale, una deputazione del Ghetto doveva presentarsi in Campidoglio per dare testimonianza d&#8217;obbedienza davanti ai tre Conservatori capitolini, presieduti dal Senatore che alla fine della cerimonia faceva l&#8217;atto di allungare un calcio al rabbino. La cerimonia è stato così descritta da Gioacchino Belli:</h3>
<h3>&lt;&lt; Sta moral&#8217;è cché er Ghetto sano sano<br />
 Giura ubbidienza a le Leggi emmanate<br />
 Der Zenato e dder Popolo Romano.<br />
 De cuelle tre pperucche incipriate,<br />
 Er puruccone, allora, ch&#8217;é ppiù anziano<br />
 Arza una scianca e j&#8217;arisponne: &#8220;Andate&#8221;.&gt;&gt;</h3>
<p>Come tutti i non battezzati gli ebrei non godevano di nessun diritto civile e politico. Secondo un editto della fine del Settecento, non potevano gestire negozi o magazzini fuori dal ghetto, nè avere servitori cristiani, nè avere con i cristiani frequentazioni quotidiane:</p>
<h3>&lt;&lt;Gli Ebrei non giochino, né mangino, né bevano, né abbiano altra familiarità o conversazione con i Cristiani, né questi con essi tanto ne&#8217; Palazzi, Case, o Vigne; che nelle strade, Ostarie, Bettole, Botteghe o altrove, e gli Osti, Bettolieri e Bottegaj non permettano la conversazione tra Cristiani ed Ebrei, sotto pena agli Ebrei di scudi dieci, e del Carcere ad arbitrio, ed a&#8217; Cristiani di scudi dieci, e di altre corporali ad arbitrio ( Archivio della Congregazione per la Dottrina della fede, Santum Officiuum)&gt;&gt;</h3>
<p>Dopo tutta questa storia, dov&#8217;è <strong>Giuditta</strong>???<br />
 <strong>Giuditta</strong> è nella Storia insieme a tutte quelle persone che hanno dato la loro vita per veder realizzare il proprio obiettivo: <strong>Roma libera! </strong><br />
 I fratelli <strong>Cairoli</strong>, <strong>Giuditta</strong> e tutti i &#8220;patrioti romani e non&#8221; che con il loro gesto hanno tentato in tutti i modi, anche quando sapevano che non ce l&#8217;avrebbero mai fatta, di rimuovere il Potere Temporale, ormai anacronistico, dalla loro Bellissima Città. <br />
 Questa è la Storia di gente comune, che morì da Eroe.</p>
<p><img class="alignnone" title="Statua Giuditta Tavani Arquati" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/40/Trastevere_-_memoria_di_Giuditta_Tavani_Arquati_1010507.JPG/250px-Trastevere_-_memoria_di_Giuditta_Tavani_Arquati_1010507.JPG" alt="" width="250" height="188" /></p>
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		<title>L&#8217;ultimo giorno del Papa Re</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 19:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letti per Me]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo giorno del Papa Re di Antonio di Pirro, edizione Le Scie, Mondadori. Prima di iniziare a parlare del libro c&#8217;è da porsi una domanda: Perchè ho comprato questo libro??? Come Ateo, ma prima di tutto come cittadino Romano e Italiano, sono andato a commemorare l&#8217;Anniversario della Breccia di Porta Pia. La Roma dei Papi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Copertina Libro" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788804570851" alt="" width="200" height="310" /></p>
<p><strong>L&#8217;ultimo giorno del Papa Re di Antonio di Pirro, edizione Le Scie, Mondadori</strong>.</p>
<p>Prima di iniziare a parlare del libro c&#8217;è da porsi una domanda: <strong>Perchè ho comprato questo libro???</strong><br />
 Come <em>Ateo</em>, ma prima di tutto come cittadino <em>Romano</em> e <em>Italiano</em>, sono andato a commemorare l&#8217;<strong>Anniversario della Breccia di Porta Pia</strong>. La <em>Roma dei Papi</em> viene <strong>LIBERATA</strong> dall&#8217;esercito Italiano. E&#8217; un momento importantissimo per la <strong>Nuova Nazione</strong>: <strong>Roma Caput Mundi</strong> è finalmente libera e potrà diventare <strong>Capitale</strong>.<br />
 Come un giorno di <strong>Liberazione</strong>, come una seconda rinascita, dovrebbe essere festeggiata come il <strong>25 Aprile</strong> o come il <strong>2 Giugno</strong> (rispettivamente Liberazione e Nascita della Repubblica).Invece nessuno sembra occuparsene. Addirittura il <strong>IV Maggio</strong>, come già abbiamo parlato su questo sito, viene ricordato. <br />
 Però la data del <strong>XX Settembre</strong> (1870) sembra un&#8217;onta di cui il <strong>Popolo Italiano</strong> debba chiederne scusa.Ma come è possibile che l&#8217;anno scorso invece di nominare i <strong>Morti Italiani</strong> caduti sul campo di Battaglia, siano stati nominati i Zuavi Pontifici????</p>
<p><strong>Conoscere la Storia</strong> è un obiettivo che non dobbiamo mai dimenticare.<br />
 Cosa successe effettivamente quel giorno; cosa c&#8217;era stato prima di quel giorno; quali erano gli equilibri politici in gioco????&nbsp; Chi sono stati i Protagonisti Vincenti e Vincitori; com&#8217;era Roma a quel tempo???<br />
 A tutte queste domande il libro risponde benissimo. <br />
 Tratto come una <strong>cronaca minuziosa</strong> di quel giorno, ci racconta attraverso gli occhi di chi l&#8217;ha vissuta questa giornata lunghissima, partendo dall&#8217;antefatto ed andando a ripercorrere ogni ora fatidica.</p>
<p>Ma non è solo questo, non è una cronaca squallida, è anche andare a vedere con i propri occhi come era <strong>Roma</strong> nel 1870. La bellezza di questo libro è proprio <strong>vedere</strong> con gli occhi di ora <strong>Roma di Ieri</strong>, soprattutto per me che sono Romano!<br />
 Quanto era grande Roma, quali quartiere (Rioni) c&#8217;erano, come si viveva: veramente delle Riscoperte fantastiche.<br />
 Sapere che a Roma c&#8217;era la <strong>Siesta</strong> dalle 12 alle 15 fa sorridere: anche allora non avevamo voglia di fare niente!! <br />
 Roma era famosa per il suo modo di essere, differente da qualsiasi città del mondo. Addirittura l&#8217;odore di cavolo bollito era una sua specialità! Riprendo direttamente dal libro il pensiero di Vittorio Bersezio,42 anni, direttore della Gazzetta Piemontese che dice:</p>
<p><strong>&#8221; I broccoli sono un alimento popolarissimo dei romani, e li vedete far cuocere alle cantonate e vendere per le vie, alle porte della case, portati in giro su schiumarole. Gli effluvi acri di questa specie di cavolo bollito si espandono per l&#8217;aria, che par pesante e grassa nelle strette strade di Roma, e uniti a quell&#8217;indefinita miscela di altri poco gradevoli odori vi vengono a offendere il senso dell&#8217;odorato in modo niente affatto gradito. E così pure nalla medesima strada del Corso, che è la principale e la più elegante, le deiezioni dei numerosi cavalli che continuamente la percorrono, calpestate, sminuzzate, triturate dall&#8217;incessante passaggio di ruote di veicoli, di piedi di viandanti, formano una polvere che, commista a quella del suolo, vola per l&#8217;aria finissima e vi entra negli occhi, nelle fauci e nelle nari, la più ingrata cosa al mondo. Rarissimamente vi avviene di incontrare dei piccoli carretti a mano tirati da un uomo indolente che pare andarsene a spasso per suo conto, e su quei carretti vedete la scritta &lt;&lt;Pulizia municipale&gt;&gt;. L&#8217;aspetto e l&#8217;odore delle strade, la piccolezza e la rarità dei carretti vi fanno dire con ragione che quella scritta non è che una audace ironia.&#8221;</strong></p>
<p>Ma ci sono anche i contorni politici, non dimentichiamo. Da una parte il nuovo <strong>Stato Italiano</strong> e dall&#8217;altro lo <strong>Stato Millenario della Chiesa</strong>, dove, a Capo, c&#8217;è il Padre Spirituale di ogni Cattolico Cristiano.<br />
 <strong>Papa Pio IX</strong>, come ha vissuto il suo ultimo giorno da Re??? Come mai questa volta nessuna potenza europea ha difeso militarmente il suo Regno??? Che tutti abbiano cambiato professione???O hanno preferito lasciargli l&#8217;unico Potere che un Papa deve avere???</p>
<p>E che ne dire di tutta la schiera di <strong>Nobili Romani</strong> che erano sotto il comando del Papa?<br />
 <strong>Nomi di famiglie</strong> che oggi riecheggiano a Roma per le loro Residenze, Ville e Palazzi. Nomi per noi Romani comuni, ma per nostra Ignoranza, senza una storia: nomi come <strong>Chigi,</strong> <strong>Aldobrandini</strong>, <strong>Colonna</strong>, <strong>Barberini</strong>.<br />
 Per non parlare dei<strong> Nomi di Generali Italiani</strong> che oggigiorno sono ricordati nelle varie città Italiane, sottoforma di Luoghi Pubblici (stazioni, vie, piazze&#8230;) come <strong>Cadorna</strong> e&nbsp; <strong>Bixio.<br />
 </strong></p>
<p>Con gli occhi di Oggi provate quindi a Immergervi in quella data, XX Settembre 1870, <em>con gli occhi emozionati e stupefatti dei giornalisti stranieri e dei soldati italiani che la scoprivano, magnifica, per la prima volta.</em></p>
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		<title>Raffele Carcano e Adele Orioli: Uscire dal gregge</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 22:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai sentito parlare di Laicità??? Sapete che differenza c&#8217;è tra scelta e imposizione? Ognugno sceglie la propria religione coscientemente o ci sono tante domande che molti non si pongono??? Pedobattesimo??!!?? Apostasia?? Oggigiorno si sente spesso parlare di argomenti quali religione, rapporto Stato-Chiesa, libertà di pensiero. E&#8217; interessante sapere che molte persone parlano di Chiesa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Copertina Uscire dal gregge" src="http://www.uaar.it/images/8889829648.png" alt="" width="165" height="281" /> <br />
Avete mai sentito parlare di Laicità??? Sapete che differenza c&#8217;è tra scelta e imposizione? Ognugno sceglie la propria religione coscientemente o ci sono tante domande che molti non si pongono??? Pedobattesimo??!!?? Apostasia?? Oggigiorno si sente spesso parlare di argomenti quali religione, rapporto Stato-Chiesa, libertà di pensiero. E&#8217; interessante sapere che molte persone parlano di Chiesa, credendo di sapere tutto. Il cattolico medio, mischiato con &#8220;<em>l&#8217;italiano medio</em>&#8220;, rasenta dei limiti incredibili. Non solo esso, basta appunto il cattolico medio.Viviamo in un paese che si &#8220;definisce Cattolico&#8221; (chissà poi perchè??) e per fare un esempio, a &#8220;<strong>Chi vuol essere milionario</strong>&#8221; le domande di religione mietono spesso e volentieri Vittime.Quello che &#8220;<strong>Noi Italiani</strong>&#8221; sappiamo riguardo alla religione è solo la punta dell&#8217;Iceberg.Vi è mai capitato di fare una ricerca sul Cristianesimo, sulla Religione e soprattutto su quello che nei vari secoli diceva???Molte persone, danno per scontato quello che viene detto. E&#8217; una brutta abitudine, che capisco, di non sforzarsi di andare a guardare OLTRE. Ma siamo sicuri che tutto quello checi viene detto, in questo campo religioso, è tutto <em>Oro che Luccica</em>????Molti credono in cose che neanche loro capiscono. L&#8217;importante però, è sapere i punti cruciali e il gioco è fatto! Quindi basta sapere, in questo caso Cattolico, che c&#8217;è un <strong>Dio</strong>, che<strong> Gesù</strong> è suo Figlio morto e risorto, che la <strong>Madonna</strong> è sua Madre, che il <strong>Papa</strong> è il suo rappresentante sulla Terra e che <strong>Loro</strong> vogliono il tuo Amore. Saputo questo diciamo che possiamo &#8220;professarci&#8221; <strong>Cristiani</strong>. Sicuramente è una provocazione, però vorrei sapere cosa sanno di più i Molti Fedeli che per esempio frequentano.<br />
<em><strong>&#8221; Come sanno questi milioni di persone che cosa è scritto nel Nuovo Testamento? Lo &#8220;sanno&#8221; perchè degli studiosi, di cui ignorano nome, identità, origine, qualifiche, preferenze, teologie e opinioni personali, hanno riferito loro ciò che vi è contenuto.&#8221;</strong></em> (<strong>Bart D.Ehrman, Gesù non l&#8217;hai mai detto, 2006</strong>) <br />
<em><strong>&#8221; In fatto di religione, le persone pensano di sapere tutto quel che occorre sapere. &#8220;</strong></em> <strong>Daniel D.Dennett, Rompere l&#8217;incatesimo, 2006)&#8221;</strong> <br />
Queste citazioni messe ad inizio capitolo, ben spiegano il problema inerente le religioni. <br />
Non a caso <strong>Dawkins</strong>, nel suo libro <em><strong>&#8220;The God Delusion&#8221;</strong></em> <strong>(Illusione di Dio Trad. Italiana)</strong> lamentava del fatto che molta gente parla senza aver letto la Bibbia (Lui per fortuna l&#8217;ha fatto!!!) <br />
Nel libro si affrontano in modo molto proficuo due temi interessanti: <strong>La storia del Cristianesimo</strong>, e il perchè del <strong>Battesimo</strong>.<br />
Non si può parlare di <strong>Chiesa</strong> senza sapere come la Chiesa fin dagli albori dell&#8217;Era Volgare (cit. Odifreddi) sia nata, cresciuta e abbia raggiunto <strong>&#8220;l&#8217;apice&#8221;</strong> del suo <em>Potere Temporale</em>, più che <em>Spirituale</em>. Citazioni di grandi Dottori della Chiesa, di Beati e Santi che hanno dato il loro contributo disorienteranno i molti che si credevano preparati in materia e metteranno alla prova coloro che già erano sulla linea di confine. Verità storiche che non si addicono ai deboli di <strong>&#8220;Spirito&#8221;</strong>. <br />
Il secondo tema è il<strong> Battesimo.</strong><br />
Ponendo che ognuno voglia seguire la sua Religione liberamente, non sarò io a negarglielo, come la mettiamo con la questione Pedobattesimo???? <br />
<em><strong>&#8220;Facciamo per esempio che Felice e Fortunato, quando saranno grandi, mi verrano a dire: <br />
&#8220;Papà, ma noi non volevamo essere battezzati, cresimati, comunicati&#8221;. Io come faccio a sbattezzarli, scomunicarli, non so, a scresimarli?? E&#8217; una cosa definitiva, hai capito? Non si può tornare indietro. E allora, naturalmente, si ha diritto alla scelta. Questo volevo: che i miei figli avessero scelto per conto loro, una volta raggiunta l&#8217;età della ragione. E invece no, niente. Gesù Cristo si fece battezzare a trent&#8217;anni: perchè tanta fretta per i figli miei??&#8221; </strong></em><strong>(Eduardo De Filippo, Gli esami non finiscono mai, 1973)</strong> <br />
<em><strong>&#8220;Il significato e la grazia del sacramento del Battesimo appaiono chiaramente nei riti della sua celebrazione. Seguendo con attenta partecipazione i gesti e le parole di questa celebrazione, i fedeli sono iniziati alle ricchezze che tale sacramento significa e opera in ogni nuovo battesimo.&#8221; </strong></em><strong>(Catechismo della Chiesa cattolica promulgato da Papa Giovanni Paolo II, 1992)</strong><br />
Interessante mettere a confronto quest&#8217;altre due citazioni sempre presenti nel libro. <br />
A volte basta poco per far capire il limite che ha il <strong>Battesimo</strong>. Forse a qualcuno i paragoni non saranno congeniali, soprattutto quando si pensa di Avere la <strong>Verità Assolutà</strong>, però concedetemelo. Avete mai visto i figli dei <strong>Testimoni di Geova</strong>, o semplicemente i Testimoni di Geova ragazzini??? Io sì, e devo dire che non mi fa impazzire l&#8217;idea di vedere un ragazzino che a quell&#8217;età inizia già a bussare (forse adesso non lo faranno più spero) a porta a porta per Portare la Verità.<br />
Bene, quanti di voi <strong>Impeccabili Cattolici</strong> farebbe mai fare una cosa del genere a quei bambini??? O addirittura i mal pensanti che pensano che i figli non dovrebbero mai (ma solo per le altre religioni!) avere la religione dei Genitori???? <br />
Ecco, fate questi ragionamenti con il Cattolicesimo e <strong>l&#8217;equazione è risolta</strong>!<br />
Molti diranno: Sì ma che c&#8217;entra??? I figli dei Cattolici mica fanno certe cose!!!<br />
Purtroppo la <em><strong>&#8220;colpa&#8221;</strong></em> dei figli di Genitori Cattolici inizia pochissimi giorni dopo la Nascita (che sfiga!!!). Manco il tempo di mettere piede ( o testa!) in questo giorno, che già siamo <strong>Segnati</strong> e <strong>Registrati</strong>!!! Certo perchè la fregatura, e lasciatemelo dire: fregatura, si ha proprio col <strong>Battesimo</strong>!!! <br />
Non venitemi a dire cose del tipo &#8220;<strong>Limbo, Decisione Giusta dei Genitori per il proprio figlio</strong>&#8221; ( e chi più ne ha&#8230;) che lasciano il tempo che trovano. E&#8217; questo il problema più grande, che a volte il <strong>Rispetto</strong>, la <strong>Tradizione</strong> lasciano compiere perchè la gente non ha le palle per agire di propria coscienza.<br />
Qualcuno mi sa spiegare il senso del <strong>Pedobattesimo</strong>?????? Sono io genitore che devo scegliere la religione di mio figlio o Lui può decidere con la propria testa??? A volte sembra più il fatto di sapere che se non fosse <strong>Battezzato</strong>, difficilmente da grande sceglierà di diventare Cattolico. Quindi se voi genitori Cattolici siete così sicuri che ci diventerà e che sarà una sua scelta, perchè non fargliela fare autonomamente???<br />
Non dimentichiamoci quei fantastici genitori che dicono: <em><strong>&#8220;Io lo battezzo, poi deciderà per conto suo&#8221;!!! </strong></em></p>
<p>Una volta ereditato questo fardello, uno deve morire Cattolico nonostante non frequenti più o non abbia mai fatto un cammino spirituale????<br />
Finalmente possiamo dire di<strong> NO!!!</strong> Se uno vuole <em><strong>Apostatare</strong></em>, abbandonare la sua religione per sceglierne un&#8217;altra o per dedicarsi al suo &#8220;relativismo&#8221; Ateo, oggi può fare più che un semplice gesto. Da 10 anni in Italia c&#8217;è il cosiddetto <strong>Sbattezzo</strong>.<br />
Grazie all&#8217;<a title="Sito UAAR" href="http://www.uaar.it"><strong>UAAR</strong></a> oggi possiamo dire di non essere più <strong>Pecore</strong> (in senso Cristiano). <br />
I motivi per cui una persona può chiedere lo <strong>Sbattezzo</strong> sono tanti, così come quelli che non lo scelgono di fare. Più del numero di motivi, è meglio vedere la qualità. <br />
Per andare sul pratico e cambiando campo (certi paragoni in campo religioso non si fanno!) possiamo ipotizzare (sic!) che la <strong>Chiesa</strong> sia un&#8217;associazione qualsiasi e che il <strong>Battesimo</strong> (è solo un esempio!) sia la <strong>Tessera Socio</strong>. Giusto averla se uno entra nel <strong>Circolo</strong> e partecipa più o meno attivamente. Ma se uno fa la tessera e poi non frequenta più, dopo qualche tempo, se ritrova la tessera che fa? La straccia, la butta, di certo non la tiene per ricordo dentro il Portafoglio. Diciamo che è un paragone azzardato però a grandi linee è così. Soltanto che il <strong>Battesimo</strong> non si può stracciare (Sic!). Grazie a quelli che ce l&#8217;hanno dato, ci ricordano che non si può più togliere, un pò come un tatuaggio invisibile (meno male non si vede!).<br />
Qest&#8217;anno già siamo arrivati alla <a title="II Giornata Sbattezzo" href="http://www.alessiocardone.it/uaar/25-ottobre-sbattezzo-di-oltre-800-persone.html"><strong>Seconda Giornata Nazionale dello Sbattezzo</strong></a>, cercando di far capire a tutti quanti i motivi che ci hanno portato a farlo, non perchè siamo eccessivamente Anticlericali (chi più chi meno chi niente). <br />
Intento del libro quindi è far capire, a chi voglia leggerlo, il senso dello Sbattezzo. <br />
Non pensiate sia il solito libro anticlericale,e riportando le parole degli autori: <br />
<a title="Recensione Uscire dal Gregge" href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/198.html"><em><strong>&#8220;Questo non è un improvvisato a superficiale pamphlet anticlericale: è un libro che prova a rispondere agli interrogativi con la volontà di diventare un progetto con cui credenti e non credenti sono chiamati a confrontarsi.&#8221;</strong></em></a></p>
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		<title>Odifreddi: Il Matematico Impertinente.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 23:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letti per Me]]></category>
		<category><![CDATA[Elogio dell'impertinenza]]></category>
		<category><![CDATA[Il Matematico Impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[Odifreddi]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente UAAR]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo appuntamento con i libri letti. Quest&#8217;oggi è il turno di un grandissimo personaggio: Piergiorgio Odifreddi. Io lo chiamo &#8220;Tuttologo&#8221; per la sua vasta cultura. Interessanti i suoi libri e il suo modo di pensiero, che in molti casi è molto simile al mio: non a caso insegna Logica. Idee molto simili le abbiamo anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Secondo appuntamento con i libri letti. Quest&#8217;oggi è il turno di un grandissimo personaggio: <a title="Odifreddi in ViaLattea" href="http://www.piergiorgioodifreddi.it/"><strong>Piergiorgio Odifreddi</strong></a>.<br />
Io lo chiamo <strong>&#8220;Tuttologo&#8221;</strong> per la sua vasta cultura. Interessanti i suoi libri e il suo modo di pensiero, che in molti casi è molto simile al mio: non a caso insegna Logica. Idee molto simili le abbiamo anche a carattere religioso, visto che &#8220;non a caso&#8221; è <a title="Sito UAAR" href="http://www.uaar.it/"><strong>Presidente dell&#8217;UAAR</strong></a>.<br />
Nessuna recensione per questo libro stupendo, ma vi riporto L&#8217;elogio dell&#8217;impertinenza, preambolo di questo libro.</p>
<h3 style="text-align: center;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Elogio dell&#8217;impertinenza</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">
Nel 1848, mentre un impertinente spettro si aggirava per l&#8217;Europa, il Vocabolario di parole e modi errati dell&#8217;Ugolini dichiarava: &#8220;<em>Impertinente</em>, per non <em>appartenente</em>, non può dubitarsi che non sia buona voce; ma siccome nell&#8217;uso più comune si adopera <em>impertinente</em> per <em>arrogante</em> e <em>insolente</em>, conviene essere molto cauti nell&#8217;usarla nel primo significato&#8221;.<br />
Chissà quale dei due significati aveva in mente l&#8217;editore che agli inizi mi attribuì la qualifica di &#8220;matematico impertinente&#8221;, nel sottotitolo di uno dei miei primi libri divulgativi: meglio non indagare, per evitare risposte imbarazzanti. Ma qualcuno deve aver concordato, se dapprima l&#8217;appellativo è diventato il titolo della mia rubrica mensile per Le Scienze, e ora lo diventa di questa raccolta.<br />
Quanto a me, considero l&#8217;impertinenza come un buon modo, e a volte l&#8217;unico possibile, di affrontare i problemi in maniera pertinente. Soprattutto in campi come la politica e la religione, in un periodo storico che potremmo descrivere come <strong>l&#8217;era delle &#8220;tre B&#8221;</strong>: che non stanno ad indicare, come nei tempi andati, il trio Bach, Beethoven e Brahms, bensì <strong>la triade Bush, Berlusconi e Benedetto XVI</strong>.<br />
Io sento l&#8217;impertinenza nei confronti loro e dei loro seguaci come un imperativo morale e civile, in entrambi i sensi dell&#8217;Ugolini. Anzitutto, come non appartenenza a una visione del mondo ispirata dalla certezza che, per dirla nella lingua del nuovo papa, <strong>Gott mit uns</strong>, <strong>&#8220;Dio è con noi&#8221;</strong>: meno che mai quando questa certezza rigenera mostri che credevamo ormai definitivamente scomparsi, dalle guerre imperialiste alle crociate integraliste. E poi, per proclamare ad alta voce che certi presidenti e papi sono nudi: una doverosa arroganza nei confronti di coloro che vorrebero imporre all&#8217;universo mondo moderno il loro provincialissimo capitalismo e il lro antiuato cristianesimo.<br />
Naturalmente, sarebbe ingenuo pensare che gli eserciti che combattono per la maggior gloria di Dio o quelli che si mobilitano per il <strong>Dio Denaro</strong> possano essere seppelliti dalle risate e dai ragionamenti dei drappelli che militano per l&#8217;onore dello <strong>Spirito Umano</strong>: soprattutto quando i media pubblici e privati, se ancora la distinzione conserva qualche senso, li affogano sistematicamente e quotidianamente in sacri uragani di propaganda e profani tornadi di pubblicità.<br />
Oltre che in politica e religione, che costituiscono una <em>mission impossibile</em> in cui essa è destinata a recitare la parte della voce che grida solitaria nel deserto (mediorentale), l&#8217;impertinenza ha un ruolo meno impossibile da svolgere nel campo della filosofia. Specialmente in un periodo storico che potremmo descrivere come l&#8217;era della <strong>RCS</strong>: sigla che non sta a indicare un gruppo editoriale della concorrenza, bensì la Santissima Trinità della filosofia del Bel Paese, incarnata nelle persone di <strong>Reale</strong>, <strong>Cacciari</strong> e <strong>Severino</strong>.<br />
Ancora una volta, io sento l&#8217;impertinenzanei confronti loro e dei loro discepoli come un imperativo logico e scientifico, in entrambi i sensi dell&#8217;Ugolini. Anzitutto, come non appartenenza alla filosofia intesa come un <em>&#8220;sapere amatoriale&#8221;</em> che pontifica sulle inesistenti cose intermedie: in modo particolare quando questo &#8220;sapere&#8221; finisce insipientemente in <strong>Gloria</strong>, come tutti i Salmi. E poi, per ricordare, come disse Longanesi affilando le spade, che certa gente non capisce nulla, ma con grande autorità e competenza: una liberatoria insolenza nei confronti dei tromboni che nascondono dietro il sovrappieno del loro vocabolario il sottovuoto delle loro argomentazioni.<br />
Naturalmente, anche gli impertinenti hanno i loro modelli. Quelle che io trovo più pertinenti sono <a title="Russell su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bertrand_Russell"><strong>Bertrand Russell</strong></a> e <a title="Chomsky su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky"><strong>Noam Chomsky</strong></a>: non tanto per le loro posizioni politiche, religiose e filosofiche, sulle quali comunque spesso non discordo, quanto piuttosto per la loro <strong>metodologia</strong>, sulla quale invece sempre accordo.<br />
Questa metodologia, che giustifica l&#8217;aggettivo nell&#8217;espressione <em>&#8220;matematico impertinente&#8221;</em>, altro non è che il sostantivo che la regge: perchè senza uno strumento di analisi come la matematica, dalle forme pure della logica a quelle applicate della scienza, l&#8217;impertinenza si ridurrebbe a un puro esercizio (o a una mancanza) di stile.<br />
Basata sulla ragione logica, matematica e scientifica, l&#8217;impertinenza diventa invece un giudizio universale e assoluto, che dispone delle opinioni particolari e relative alle quali sono condannati i politici, i religiosi e i filosofi. E istiga a rispondere per le rime a pronunciamenti come quelli dell&#8217;inefabbile e immanente <strong>Senator Pera</strong>, o dell&#8217;affabile e trascendente <strong>Cardinal Ratzinger</strong>, che in assoli e duetti* hanno di recente più volte lamentato che il relativismo appaia come l&#8217;unico atteggiamento all&#8217;altezza dei tempi moderni.<br />
Evidentemente i due ex filosofi, entrambi passati a miglior vita professionale, parlano dei film di <strong>Chaplin</strong>. Perchè se si riferiscono al mondo reale, e non a uno di celluloide, di primo acchitto non si capisce da dove mai traggano la balzana idea che il sistema di vita tecnologico che l&#8217;intero mondo ha ormai adottato si basi sul relativismo, invece che sull&#8217;assolutismo matematico e scientifico. Ma leggendone gli scritti si scopre che essi fondano i loro pregiudizi sull&#8217;equivoco che le immaginarie tesi post-moderne sulla scienza, dolo(ro)samente amplificate dai media, abbiano una qualche rilevanza riguardo a cià che realmente succede nei laboratori.<br />
Gli scienzati, invece, le prendono per quello che sono: delle <em>Imposture intellettuali</em>, come recita il titolo di un libro di Alan Sokal e Jean Brickmont che documenta quante stupidaggini possano dire sulla scienza i post-moderni, che di essa (come probabilmente di tutto il resto) non capiscono un accidente (figuriamoci l&#8217;essenziale). All&#8217;assolutismo politico-teologico, impantanato nelle sabbie mobili della rivelazione e della fede. va dunque contrapposto non il relativismo filosofico ma l&#8217;assolutismo matematico e scientifico, fondato sulle rocce della dimostrazione e della sperimentazione.<br />
Questo assolutismo differisce però dai fondamentalismi che hanno afflitto la storia dell&#8217;umanità, per due motivi. Anzitutto perchè, diversamente dalle ideologie politiche, dalle fedi religiose e dalle teorie filosofiche di ogni tempo e luogo, la matematica e la scienza esistono in un&#8217;unica versione: solo ad esse si possono dunque applicare senza usurpazioni gli aggettivi <em>kathokikòs</em>, &#8220;<strong>universale</strong>&#8220;, e <em>global</em>, &#8220;<strong>globale</strong>&#8220;. E poi, perchè l&#8217;assolutezza delle verità matematiche e delle leggi scientifiche è stemperata dalla limitatezza dei mezzi conoscitivi, dimostrata da <strong>Gödel</strong> e <strong>Heisenberg</strong>: le cose che sappiamo le sappiamo veramente, ma una delle cose che sappiamo è che non potremo mai sapere veramente tutto.<br />
Ci sono dunque più verità in cielo e leggi sulla terra di quante potranno mai essere scoperte dalla matematica e dalla scienza, ma sarebbe ingenuo pensare che ad esse si possa arrivare per altre vie: meno che mai attraverso &#8220;<strong>prove del nove</strong>&#8221; come quella proposta da Pera per dimostrare che la nostra (o meglio, la sua) cultura è migliore delle altre, e cioè &#8220;<strong>perchè i flussi migratori vanno dall&#8217;Islam all&#8217;Occidente, e non viceversa</strong>&#8220;. È un bel ragionamento, che dimostra anche che le discariche sono meglio dei supermercati, i bidoni della spazzatura meglio dei frigoriferi, il vuoto meglio del pieno, e dunque le teste di pera meglio di quelle d&#8217;uovo. Ma, chissà perchè, ho l&#8217;impressione che di fronte a questa conclusione non saranno solo gli impertinenti a farsi una bella risata.</p>
<p>*Marcello Pera, <em>Il relativismo, il cristianesimo e l&#8217;Occidente</em>, lezione del 12 Maggio 2004 alla Pontifica Università Lateranense; Marcello Pera e Joseph Ratzinger, <em>Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, Islam</em>, Mondadori, 2004; Joseph Ratzinger, <em>Pro eligendo romano pontefice</em>, omelia del 18 Aprile 2005 all&#8217;apertura del Conclave.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Questo è l&#8217;inizio del libro. Il resto è tutto da scoprire. Io l&#8217;ho fatto e non ne sono rimasto deluso.</p>
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		<title>Vaticano S.p.A. Recensione Raffaele Carcano</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 20:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letti per Me]]></category>
		<category><![CDATA[Calvi]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluigi Nuzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista Gianluigi Nuzzi dal sito di Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Marcinkus]]></category>
		<category><![CDATA[Maxitangente Enimont]]></category>
		<category><![CDATA[Monsignor Dardozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libro Vaticano S.p.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libro Vaticano S.p.A. di Raffaele Carcano]]></category>
		<category><![CDATA[Sindonda]]></category>
		<category><![CDATA[Uaar]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano S.p.A.]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi riporto la recensione completa al libro che ho avuto modo di leggere questa estate. In questo libro vieni a conoscenza di situazioni o di momenti storici che la mia generazione non ha vissuto. Il trio delle Meraviglie composto da Marcinkus, Sindona e Calvi sono nomi che non ci ricordano grandi cose, così come la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi riporto la recensione completa al libro che ho avuto modo di leggere questa estate.<br />
 In questo libro vieni a conoscenza di situazioni o di momenti storici che la mia generazione non ha vissuto. <br />
 Il trio delle Meraviglie composto da <strong>Marcinkus</strong>, <strong>Sindona</strong> e <strong>Calvi</strong> sono nomi che non ci ricordano grandi cose, così come la <strong>Maxitangente Enimont</strong> ci ricorda il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica ma niente più.<br />
 Interessante sapere quindi tutti gli scandali da un punto di vista molto Importante come quello del <strong>Mons. Dardozzi</strong>.<br />
 La <strong>Chiesa</strong>, colei che si erge a Difesa della Verità, viene mostrata in tutta la sua Nuda e Cruda Verità! <br />
 Chissà a cosa pensavano gli Alti Prelati quando cercavano di Rubare più soldi possibili! Come si dice: Non si vive di solo pane. E infatti avoja a pane!!! Certi sfilatini hanno preparato in <strong>Vaticano</strong>!!<br />
 Momento bello è quando si parla della <strong>MaxiTangente</strong>, in cui i Prelati dicono di volere collaborare con la Giustizia Italiana e poi fanno di tutto per far trapelare solo certe notizie e tenere il più possibile le altre all&#8217;oscuro.<br />
 Ditemi tutto quello che volete, ma sono contento di essere uscito da certi ambienti!!! <br />
 E poi, vogliamo mettere che dietro a tutto questo, da parte Italiana c&#8217;è un Certo <strong>Giulio</strong>&#8230; uno dei più grandi Politici del Dopoguerra!!! W l&#8217;Italia e W il Vaticano!!!</p>
<p>Questa che vi riporto invece è la recensione di Raffaele Carcano&nbsp; apparsa come sempre sul Sito dell&#8217;<a title="Sito dell'UAAR" href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/vaticano-spa.html">UAAR</a> :</p>
<h2>Gianluigi Nuzzi &#8211; Vaticano S.p.A.</h2>
<div>
<p><img style="margin: 10px; float: left;" src="http://www.uaar.it/images/vaticanospa.jpg" alt="" width="250" height="368" />Gianluigi Nuzzi<br />
 <em>Vaticano S.p.A.</em><br />
 Chiarelettere 2009, pp. 280, euro 15</p>
</div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uscito nel maggio del 2009, questo libro si è immediatamente installato ai primissimi posti delle classifiche di vendita. E non sembra minimamente accusare flessioni. Visti i contenuti, la circostanza dovrebbe rappresentare un evento. Invece, quasi nessun mezzo di informazione ne parla. Perché?<br />
 L’autore, inviato di <em>Panorama</em>, ha potuto avere accesso all’archivio di documenti di mons. Renato Dardozzi, morto nel 2003 e a lungo impegnato nella gestione dello IOR, la “banca” del Vaticano coinvolta nei più importanti scandali finanziari italiani negli ultimi quarant’anni. Dardozzi, nel suo testamento, avrebbe espresso il desiderio di rendere pubblici tali documenti, che sono stati consegnati a Nuzzi e sono ora parzialmente riprodotti non solo all’interno del libro, ma sono altresì disponibili anche online, sul sito dell’editore, seppure attraverso una procedura un po’ farraginosa.<br />
 La consultazione di tali documenti sembrerebbe fugare ogni dubbio sulla plausibilità delle fonti. Lo stile giornalistico dell’autore mal si concilia, ma non potrebbe del resto essere diversamente, con le lunghe citazioni scritte in ecclesiastichese da una pluralità di prelati. La lettura non è dunque facilissima, ma lo sforzo è ampiamente ripagato.<br />
 Trattando dello IOR, ci si aspetterebbe che il protagonista delle pagine sia il ‘famigerato’ mons. Paul Marcinkus: l’archivio Dardozzi riguarda invece soprattutto mons. Donato De Bonis, che raccolse l’eredità del controverso arcivescovo statunitense. In tutti i sensi: pare che anche De Bonis si sia appropriato di considerevoli somme non sue. Il libro ne tratteggia in lungo e in largo le imprese (quasi mai limpide), la più notevole delle quali fu il coinvolgimento nello scandalo Enimont, che si chiuse con le condanne di politici quali Forlani, Craxi, Martelli, Pomicino, Bossi, La Malfa. Lo IOR fu il canale principale attraverso cui transitò una maxitangente di oltre cento miliardi di lire. Da <em>Vaticano S.p.A.</em> si viene a sapere che Oltretevere disponevano di una talpa all’interno del palazzo di giustizia, perché conoscevano in anticipo le mosse che avrebbe fatto il pool di Mani Pulite: con cui il Vaticano collaborerà solo il minimo indispensabile (sufficiente comunque per ottenere titoloni riconoscenti sulla stampa nazionale). Lo IOR, attraverso De Bonis, sarebbe rimasta in possesso di una sorta di tangente sulla tangente: ma di questo è riuscito a non rendere conto a nessuno.<br />
 Ad aiutare lo IOR a insabbiare il caso ci fu anche Franzo Grande Stevens, l’avvocato della FIAT, mentre uno dei detentori dei conti cifrati sarebbe Giulio Andreotti. Di fronte a nomi di questo calibro non stupisce il silenzio della stampa italiana: questo è un libro che accusa non solo la Chiesa, ma un intero sistema di potere. Non stupisce nemmeno il silenzio dei vertici cattolici: poiché le fonti sono dichiarate, per il Vaticano sarebbe facile smentirle. Se non lo fa, se non ha nulla da dire su un libro così venduto, si fa strada il sospetto che non lo possa fare, e che l’autore abbia colto nel segno.<br />
 Nel libro si parla anche di altre storie, un poco slegate fra loro, ma tutte contraddistinte dalle malversazioni di alcuni prelati: dall’assegno di dieci miliardi di lire fatto sparire da un cardinale all’arresto per truffa di mons. Colagiovanni, fino ai soldi dell’ex ministro Prandini misteriosamente scomparsi una volta affidati all’esorcista don Balducci.<br />
 Dalla lettura di queste pagine emerge una sostanziale incapacità del mondo cattolico di restare in linea non dico col dettato evangelico, ma almeno con quell’onestà di base che sempre dovrebbe contraddistinguere ogni relazione. Le sue capacità finanziarie sono invece comprovate: lo IOR è floridissimo, grazie anche all’immunità legale di cui dispongono i suoi dirigenti, alla mancata adesione alle convenzioni internazionali in materia di riciclaggio e all’assoluta assenza di trasparenza: caratteristiche che ne fanno uno degli istituti bancari, nell’intero pianeta, attraverso il quale è più facile gestire denaro di provenienza illecita. Come infatti avverrebbe realmente, stando alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino riportate in coda al libro: presso lo IOR sarebbero depositati anche i proventi del clan mafioso dei corleonesi.<br />
 Per una strana coincidenza, le persone a cui il Vaticano affida la gestione dei propri fondi si rivelano quasi regolarmente dei poco di buono. Sorprende che le gerarchie ecclesiastiche abbiano una tale difficoltà a trovarne di onesti. Forse sono solo sfortunatissimi, e Dio si diverte a mettere continuamente in imbarazzo la sua chiesa. Oppure, più facilmente, non ne vogliono. Quando mai vedremo un don Gallo presiedere lo IOR?</p>
<p style="text-align: right;">Raffaele Carcano<br />
 Settembre 2009</p>
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