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	<title>Sala Autopsia &#187; Musica</title>
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		<title>Non insegnate ai bambini</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 05:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio gaber]]></category>
		<category><![CDATA[Non insegnate ai bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera in radio sentivo questa canzone, e volevo farvela sentire anche a voi. Mi piace perchè molte volte in tema di religione devo parlare di cose come scritte da lui, quindi ascoltarla proprio come canzone mi ha colpito subito. E&#8217; sicuramente impossibile per un genitore non dare al proprio figlio una parte del proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessiocardone.it/musica/non-insegnate-ai-bambini.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>L&#8217;altra sera in radio sentivo questa canzone, e volevo farvela sentire anche a voi.<br />
Mi piace perchè molte volte in tema di religione devo parlare di cose come scritte da lui, quindi ascoltarla proprio come canzone mi ha colpito subito. E&#8217; sicuramente impossibile per un genitore non dare al proprio figlio una parte del proprio carattere o al contrario, l&#8217;opposto. Però quanti bambini potrebbero crescere meglio e con molta più intelligenza se tutti i genitori fossero responsabili? Sono il primo a dire che per noi uomini questo è praticamente impossibile però ci si può sempre provare.</p>
<h3></h3>
<h3>                                                                  Non insegnate ai bambini</h3>
<h3>Non insegnate ai bambini<br />
non insegnate la vostra morale<br />
è così stanca e malata<br />
potrebbe far male<br />
forse una grave imprudenza<br />
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.</p>
<p>Non elogiate il pensiero<br />
che è sempre più raro<br />
non indicate per loro<br />
una via conosciuta<br />
ma se proprio volete<br />
insegnate soltanto la magia della vita.</p>
<p>Giro giro tondo cambia il mondo.</p>
<p>Non insegnate ai bambini<br />
non divulgate illusioni sociali<br />
non gli riempite il futuro<br />
di vecchi ideali<br />
l&#8217;unica cosa sicura è tenerli lontano<br />
dalla nostra cultura.</p>
<p>Non esaltate il talento<br />
che è sempre più spento<br />
non li avviate al bel canto, al teatro<br />
alla danza<br />
ma se proprio volete<br />
raccontategli il sogno di<br />
un&#8217;antica speranza.</p>
<p>Non insegnate ai bambini<br />
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente<br />
stategli sempre vicini<br />
date fiducia all&#8217;amore il resto è niente.</p>
<p>Giro giro tondo cambia il mondo.<br />
Giro giro tondo cambia il mondo.</h3>
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		<title>Brillant Corners</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 06:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[1001 Album]]></category>
		<category><![CDATA[Brilliant Corners]]></category>
		<category><![CDATA[Minton's Playhouse]]></category>
		<category><![CDATA[Pannonica]]></category>
		<category><![CDATA[Pannonica de Koenigswater]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Larkin]]></category>
		<category><![CDATA[Thelonious Monk]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vi accennavo l&#8217;ultima volta siamo di fronte ad un Gigante del Jazz: Thelonious Monk. Nato nel 1917 a Rocky Mount, in North Carolina all&#8217;età di 5 anni si trasferì con la famiglia a Manhattan. A 6 anni inizià a suonare il pianoforte e più tardi l&#8217;organo: nonostante prese alcune lezioni e seguì molto quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Brilliant Corners" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRFqR3tsZQoSScxrTM3lDQny7AqG8vQDQM8feU-YiLB-SL37b4skpQQMQ8" alt="" width="110" height="115" /></p>
<p>Come vi accennavo l&#8217;ultima volta siamo di fronte ad un Gigante del Jazz: <a title="Theloniuos Monk" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thelonious_Monk"><strong>Thelonious Monk</strong></a>.<br />
Nato nel 1917 a <strong>Rocky Mount</strong>, in <strong>North Carolina</strong> all&#8217;età di 5 anni si trasferì con la famiglia a Manhattan.<br />
A 6 anni inizià a suonare il pianoforte e più tardi l&#8217;organo: nonostante prese alcune lezioni e seguì molto quelle di sua sorella, fu sempre autodidatta.<br />
Non finì il college e cercò di trovare un lavoro come pianista di Jazz, e agli inizi degli anni 40 lo trovò nel <strong>Minton&#8217;s Playhouse</strong>, luogo in cui formò il suo stile.  Fu un periodo molto floreo per lui tanto che molti musicisti venivano ad ascoltare la sua musica per poter <em>&#8220;adattare&#8221;</em> qualche pezzo per i propri brani senza rendergliene merito.<br />
Lo stile di <strong>Monk</strong> era molto diverso dallo stile &#8220;classico&#8221; tanto che <strong>Philip Larkin</strong> lo etichettò come <strong>&#8220;L&#8217;elefante sulla tastiera&#8221;</strong>.<br />
Il brano &#8220;<strong>Brilliant Corners</strong>&#8221; è talmente complesso che ha richiesto una dozzina di tentativi prima di essere registrata. E&#8217; considerato uno dei brani più difficili dell&#8217;artista.<br />
Il brano <strong>&#8220;Pannonica&#8221;</strong> è dedicato invece alla sua cara amica baronessa <a title="Pannonica de Koenigswarter" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pannonica_de_Koenigswarter"><strong>Pannonica de Koenigswarter</strong>.<br />
</a></p>
<p><strong>Valutazione Iniziale</strong>: <strong>Boh!</strong></p>
<p>Devo dire che ascoltando questa musica le prime volte non sapevo proprio cosa pensare. Sicuramente è più facile ascoltarla adesso che 50 anni fa. Lo stile come dicevo è molto complesso, poco ortodosso. 5 brani per 3/4 d&#8217;ora di ascolto all&#8217;inizio non sono proprio digeribili, perciò preferisco restare sul vago piuttosto che mettere un voto.</p>
<p><strong>Valutazione Finale:</strong> <strong>7 e 1/2</strong></p>
<p>Il disco, merita di essere ascoltato. Ripeto, non è un disco facile da ascoltare perchè non è un brano che rientra nei canoni classici. Però la cosa che mi piace molto, è il suo suonare la tastiera che non è assolutamente malvagio. Forse proprio il suo essere al di fuori dagli schemi rende questa musica particolare. <strong><br />
</strong></p>
<h2>Track listing</h2>
<ol>
<li>&#8220;Brilliant Corners&#8221; – 8 e 1/2</li>
<li>&#8220;Ba-lue Bolivar Ba-lues-are&#8221; – 7</li>
<li>&#8220;Pannonica&#8221; – 7</li>
<li>&#8220;I Surrender Dear&#8221;  – 6 e 1/2</li>
<li>&#8220;Bemsha Swing&#8221; – 7</li>
</ol>
<p>Anche quest&#8217;album ce lo siamo messi alle spalle e con il prossimo album non so proprio dove andremo a finire. Il  prossimo è un personaggio un pò particolare e sono molto curioso di sentire quest&#8217;album sperando che meriti davvero di essere in questa lista. Ve lo racconterò al prossimo appuntamento con i <a title="1001 album da non perdere" href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/1001-album.html" class="broken_link"><strong>1001 album da non perdere</strong></a></p>
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		<title>The atomic Mr.Basie</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 19:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[1001 Album]]></category>
		<category><![CDATA[E=mc2]]></category>
		<category><![CDATA[the atomic Mr. Basie]]></category>
		<category><![CDATA[William Count Basie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver conosciuto il &#8220;Duke&#8221; del Jazz adesso facciamo conoscenza con il &#8220;Count&#8220;, William Basie. Lui è nato un pò dopo, agli inizi del 1900, e prese le sue lezioni di piano dalla madre. Da ragazzo faceva dei lavoretti per i vaudevillle, e quando un giorno il pianista non arrivò in tempo, lui prese il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="The Atomic Mr.Basie" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR2MS_WGO83e0hGAkt3MriElopM95MmbNN2AxLEpm2He-NXrQnMt70tag" alt="" width="107" height="107" /></p>
<p>Dopo aver conosciuto il <a title="Duke Ellington" href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/ellington-at-newport.html" class="broken_link">&#8220;Duke&#8221;</a> del <strong>Jazz</strong> adesso facciamo conoscenza con il <strong>&#8220;Count</strong>&#8220;, <strong>William Basie</strong>.<br />
Lui è nato un pò dopo, agli inizi del 1900, e prese le sue lezioni di piano dalla madre. Da ragazzo faceva dei lavoretti per i <a title="Vaudeville" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vaudeville">vaudevillle</a>, e quando un giorno il pianista non arrivò in tempo, lui prese il suo posto. Fu così che imparò ad orecchio come improvvisare musica per i film muti.<br />
Sebbene fosse bravo a suonare il piano, tentò lo stesso di fare il batterista; peccato che in quegli anni un altro giovane artista batterista, <strong>Sonny Greer</strong>, che fu il batterista di <strong>Duke</strong> per 32 anni, lo scoraggiò ad intraprendere questa strada e a rimanere al pianoforte. Anche in questo caso se siete curiosi della sua storia, vi invito a leggervela su <a title="Count Basie" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Count_Basie">Wikipedia</a>.</p>
<p><strong>Valutazione Iniziale: 7</strong></p>
<p>L&#8217;album è molto ben fatto, non ha momenti cupi ed è molto orecchiabile. Pur non essendo un conoscitore di <strong>Jazz</strong>, ho ascoltato più volte questo album senza avere l&#8217;impressione dell&#8217;essere noioso. E per uno che non è del settore è una cosa da non sottovalutare!</p>
<p><strong>Valutazione Finale: 7</strong></p>
<p>Nonostante l&#8217;abbia ascoltato molte volte e sia molto scorrevole, la parte finale non è tanto apprezzabile quanto quella iniziale. L&#8217;inizio infatti è strabiliante con un pianoforte incredibile. Ha un suono, un&#8217;energia veramente ottima, che però si spegne completamente. Peccato perchè era molto promettente come album in senso unitario. Sicuramente vale però la pena di ascoltarlo, come del resto tutti quanti!<strong><br />
</strong></p>
<h2>Le Tracce:</h2>
<ol>
<li>&#8220;Kid from Red Bank – 8</li>
<li>&#8220;Duet&#8221; – 7</li>
<li>&#8220;After Supper&#8221; – 7</li>
<li>&#8220;Flight of the Foo Birds&#8221; – 7 e 1/2</li>
<li>Double-O&#8221; – 7</li>
<li>&#8220;Teddy the Toad&#8221; – 6</li>
<li>Whirlybird&#8221; – 7</li>
<li>&#8220;Midnite Blue&#8221; – 6</li>
<li>&#8220;Splanky&#8221; – 6 e 1/2</li>
<li>&#8220;Fantail&#8221;  – 6</li>
<li>&#8220;Lil&#8217; Darlin&#8217;&#8221; – 6 e 1/2</li>
</ol>
<p>Anche l&#8217;incontro con il <strong>Count</strong> è stato piacevole e istruttivo. Prossimamente ci sarà l&#8217;incontro con un altro genio del Jazz.<br />
Come sempre lo conoscerò anche io per la prima volta, ma già da quel poco che leggo, sembra un gigante!</p>
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		<title>The Big Bopper</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[1001 Album]]></category>
		<category><![CDATA[Chantilly Lane]]></category>
		<category><![CDATA[Jiles Perry "J. P." Richardson]]></category>
		<category><![CDATA[Jr.]]></category>
		<category><![CDATA[the big bopper]]></category>
		<category><![CDATA[The Bop]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo giunti a conoscere il terzo musicista che morì nel tragico incidente, insieme a Buddy Holly e a Ritchie Valens, &#8220;The day the music died&#8221;. Si tratta di &#8220;The Big Bopper&#8221; nome d&#8217;arte di Jiles Perry &#8220;J. P.&#8221; Richardson, Jr.. Nasce nel 1930 in Texas e sin da ragazzo lavora part-time per una radio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo giunti a conoscere il terzo musicista che morì nel tragico incidente, insieme a <strong><a title="Buddy Holly" href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/the-chirping-crickets.html" class="broken_link">Buddy Holly</a></strong> e a <strong><a title="Ritchie Valens" href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/ritchie-valens.html" class="broken_link">Ritchie Valens</a></strong>, <strong>&#8220;The day the music died&#8221;</strong>. Si tratta di <strong>&#8220;The Big Bopper&#8221;</strong> nome d&#8217;arte di <strong>Jiles Perry &#8220;J. P.&#8221; Richardson, Jr.</strong>.<br />
Nasce nel 1930 in Texas e sin da ragazzo lavora part-time per una radio e lascia il college a 19 anni quando l&#8217;assumono a tempo pieno. Il matrimonio arriverà dopo un paio d&#8217;anni e sua figlia un anno e mezzo dopo. Ottiene una promozione all&#8217;interno della radio e a 25 anni effettua il servizio militare per due anni.<br />
Torna alla radio con un programma tutto suo di mattina, che sarà spostato di pomeriggio. Ha visto dei ragazzi del college fare un ballo chiamato <strong>&#8220;The Bop&#8221;</strong> e da qui l&#8217;idea di chiamarsi <strong>&#8220;The Big Bopper&#8221;</strong>.<br />
Nel maggio del 1957 forse farà la cosa che lo renderà più famoso: all&#8217;interno del <strong>Jefferson Theatre</strong> effettua la diretta radiofonica per ben <em><strong>5 giorni, due ore e otto minuti</strong></em> superando il record di 8 minuti e mettendo <strong>1821</strong> canzoni.<br />
La cosa <em>buffa</em> è che poteva usare il bagno, anche per fare la doccia, durante il radiogiornale che durava 5 minuti!<br />
Quest&#8217;oggi lo ricordo con una canzone che mi piace molto, perchè è molto simpatica e lui è veramente comico. La sua voce in falsetto e il parlare al telefono con la sua ragazza rendono questa canzone memorabile</p>
<p><a href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/the-big-bopper.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Ritchie Valens</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 13:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[1001 Album]]></category>
		<category><![CDATA[Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Ernestine reyes]]></category>
		<category><![CDATA[la bamba]]></category>
		<category><![CDATA[migliori 500 canzoni di sempre]]></category>
		<category><![CDATA[Richard steven Valenzuela]]></category>
		<category><![CDATA[Ritchie Valens]]></category>
		<category><![CDATA[Rolling stone]]></category>

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		<description><![CDATA[Come avevo preannunciato aprirò una piccola parentesi musicale. Certamente gli album sono un segno di un&#8217;impronta musicale altissima, ma non bisogna sottovalutare anche i single, perchè a volte una canzone indimenticabile non è supportata da un altrettanto album. In questo caso non si può non aprire una piccola parentesi su alcuni artisti. Uno di questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come avevo preannunciato aprirò una piccola parentesi musicale. Certamente gli album sono un segno di un&#8217;impronta musicale altissima, ma non bisogna sottovalutare anche i single, perchè a volte una canzone indimenticabile non è supportata da un altrettanto album. In questo caso non si può non aprire una piccola parentesi su alcuni artisti.<br />
Uno di questi è sicuramente <strong>Richard Steven Valenzuela,</strong> rinominato <strong>Ritchie Valens</strong>. Artista giovanissimo vede il suo debutto sulla scena nazionale a soli <strong>17 anni!</strong> Famosissima in tutto il mondo la sua interpretazione di <strong>&#8220;La Bamba&#8221;</strong> canzone messicana che lui riadattò in rock nel <strong>1958</strong> rendendolo uno dei primi pionieri latini a cantare in spagnolo.<br />
Moltissimi artisti subirono la sua influenza, giusto per fare un nome, <strong>Carlos Santana</strong>.<br />
Per ricordarlo, vi dirò alcune curiosità su <strong>&#8220;La Bamba&#8221;</strong>:<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>- Valens</strong> non voleva incidere questa canzone, nonostante fosse molto orgoglioso delle sue origini messicane<br />
- nonostante le sue origini messicane, <strong>Valens</strong> non parlava spagnolo! Ottenne il testo da suo zio <strong>Ernestine Reyes</strong><br />
- è l&#8217;unica canzone non cantata in inglese a far parte della lista de <strong>&#8220;Le migliori 500 canzoni di sempre&#8221;</strong> della rivista <strong>Rolling Stone</strong>.</p>
<p>Per ricordarlo, vi linko il video della canzone che lo portò al successo piazzandolo al <strong>2° posto</strong> della classifica <strong>USA</strong></p>
<p><a href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/ritchie-valens.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<img src="http://www.alessiocardone.it/?ak_action=api_record_view&id=1984&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>The Chirping Crickets</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 20:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[1001 Album]]></category>
		<category><![CDATA[american pie]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci di nuovo giunti al nostro appuntamento con i &#8220;1001 album da non perdere&#8221;. Questa volta me la sono presa molto comoda, perchè per parlare di questa band, non credete sia così facile. Quando parlo di questa band, la intenderò con la formazione originale. Questa premessa è obbligatoria perchè come cantante troviamo Buddy Holly, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="The Chirping Crickets" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT0fj4mzLu-7XQDPZmXKDhenJ5hWBwOxscOicWNX5Bs1R4wHJdmKyXRdno" alt="" width="116" height="115" /></p>
<p>Eccoci di nuovo giunti al nostro appuntamento con i <strong>&#8220;1001 album da non perdere&#8221;</strong>. Questa volta me la sono presa molto comoda, perchè per parlare di questa band, non credete sia così facile. Quando parlo di questa band, la intenderò con la formazione originale.<br />
Questa premessa è obbligatoria perchè come cantante troviamo <strong>Buddy Holly</strong>, al secolo <strong>Charles Harlen Holly</strong>, che è stato un pioniere del <strong>rock and roll</strong>. Sebbene la sua carriera non sia stata così longeva, la sua figura è stata d&#8217;inspirazione per molti cantanti che verranno dopo di lui. Difatti il <strong>3 Febbraio 1959</strong> diverrà una data storica:<br />
<strong>Il giorno in cui la musica è morta!</strong></p>
<p><a href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/the-chirping-crickets.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Oltre a lui, persero la vita <strong>Ritchie Valens</strong>, cantante famoso per la sua versione de <strong>&#8220;La Bamba&#8221;</strong> e <strong>&#8220;The big bopper&#8221; J.P.Richardson.</strong> Unico a salvarsi dall&#8217;incidente aereo, è stato il chitarrista di <strong>Holly</strong>, <strong>Tommy Allsup</strong>, che perse il posto sull&#8217;aereo a favore di <strong>Valens</strong>, dopo il lancio di una monetina.<br />
Tra le curiosità che riguardano la sua breve carriera e oltre:</p>
<p>- è stato nel primo gruppo di cantanti ad entrare nella <strong>Rock and Roll Hall of Fame</strong> nel <strong>1986</strong> ( i <strong>Beatles</strong> entrarono nel <strong>1988</strong>!)</p>
<p>- nel 2004, <strong>Rolling Stone</strong> lo ha posizionato al <strong>13° posto</strong> nei <strong>&#8220;The Fifty Greatest Artists of All Time&#8221;</strong></p>
<p>- nonostante in vita avesse inciso solamente <strong>3</strong> dischi, con le sue innumerevoli registrazioni, la casa discografica riuscì a produrre album e singles per altri <strong>10 anni</strong> dalla sua morte!</p>
<p>- la canzone <strong>&#8220;American Pie&#8221;</strong> di <strong>Don McLean</strong> è dedicata a <strong>&#8220;The day that music died&#8221;</strong></p>
<p>- era così famoso da poter essere paragonato ad <strong>Elvis</strong> nello scatenare il pubblico!<strong></strong></p>
<p>- il titolo della canzone <strong>&#8220;That&#8217;ll be the day&#8221;</strong> è nato dalle parole che <strong>John Wayne</strong> ripeteva spesso nel film <strong>&#8220;Sentieri selvaggi&#8221;</strong> uscito l&#8217;anno prima.</p>
<p><strong>Valutazione Iniziale: 7</strong></p>
<p>Già dalla prima canzone si sente un genere musicale che a me piace molto e che è molto coinvolgente. La voce di <strong>Buddy</strong> è  fantastica e in alcuni casi molto simile, come intonazione, a quella di <strong>The King</strong>.</p>
<p><strong>Valutazione Finale: 9 e 1/2<br />
</strong></p>
<p>Dare una valutazione finale mi ha dato parecchi grattacapi. Credo che è stato l&#8217;album che ho ascoltato di più in assoluto.<br />
L&#8217;album è molto scorrevole: dura meno di 30&#8242;! Sicuramente è un album da inserire nella nostra collezione, così come è da ricordare <strong>Buddy Holly</strong>, stella indimenticabile del <strong>Rock</strong>.</p>
<h2>Tracce</h2>
<ol>
<li value="1"><em>Oh, Boy!</em> – Voto 9</li>
<li value="2"><em>Not Fade Away</em> – Voto 8</li>
<li value="3"><em>You&#8217;ve Got Love</em>– Voto 9</li>
<li value="4"><em>Maybe Baby</em> – Voto 9<small></small></li>
<li value="5"><em>It&#8217;s Too Late</em> – Voto 8<small></small></li>
<li value="6"><em>Tell Me How</em> – Voto 9<small></small></li>
<li value="7"><em>That&#8217;ll Be the Day</em> – Voto 10<small></small></li>
<li value="8"><em>I&#8217;m Looking for Someone to Love</em> – Voto 9</li>
<li value="9"><em>An Empty Cup (And a Broken Date)</em> – Voto 7<small></small></li>
<li value="10"><em>Send Me Some Lovin&#8217;</em> – Voto 8<small></small></li>
<li value="11"><em>Last Night</em> – Voto 9<small></small></li>
<li value="12"><em>Rock Me My Baby</em> – Voto 9</li>
</ol>
<p>Forse ascoltare questo album tante volte mi ha dato alla testa, ma molti 9 sarebbero dovuti essere <strong>10</strong>!<br />
Sarà che le canzoni durano pochissimo, ma meritano veramente. Non so il vostro parere, ma per quanto riguarda il mio, posso dire che in questo genere avrebbe dato molto filo da torcere anche ad <strong>Elvis</strong>!!! Come saluto vi linko il live di <strong>&#8220;That&#8217;ll be the day&#8221;</strong></p>
<p><a href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/the-chirping-crickets.html"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Col prossimo appuntamento faremo di nuovo un salto verso il Jazz. Vedremo come andrà&#8230;</p>
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		<title>Song for swingin&#8217; lovers!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 19:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[1001 Album]]></category>
		<category><![CDATA[1001 album da non perdere]]></category>
		<category><![CDATA[Born to dance]]></category>
		<category><![CDATA[Cole Porter]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Sinatra]]></category>
		<category><![CDATA[Higher and higher]]></category>
		<category><![CDATA[I've got you under my skin]]></category>
		<category><![CDATA[Il Padrino]]></category>
		<category><![CDATA[In the wee small hours]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Fontaine]]></category>
		<category><![CDATA[la corsa più pazza del mondo n°2]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Nelson Riddle]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
		<category><![CDATA[Sinead O'Connor]]></category>
		<category><![CDATA[Songs for swingin' Lovers!]]></category>
		<category><![CDATA[Virginia Bruce]]></category>

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		<description><![CDATA[Bentornati anche oggi al nostro appuntamento con &#8220;1001 Album da non perdere&#8221; e torniamo con Frank Sinatra, che ci propone quest&#8217;album subito dopo essere rinato con &#8220;In the wee small hours&#8220;. In questo album troviamo la canzone &#8220;I&#8217;ve got you under my skin&#8221; canzone del 1936 scritta da Cole Porter per il film &#8220;Born to [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Song for swingin' Lovers!" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/a/a4/Songsforswinginlovers.jpg/220px-Songsforswinginlovers.jpg" alt="" width="132" height="131" /></p>
<p>Bentornati anche oggi al nostro appuntamento con <strong>&#8220;1001 Album da non perdere&#8221;</strong> e torniamo con <strong>Frank Sinatra</strong>, che ci propone quest&#8217;album subito dopo essere rinato con &#8220;<a title="In the wee small hours" href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/in-the-wee-small-hours.html"><strong>In the wee small hours</strong></a>&#8220;.<br />
In questo album troviamo la canzone <strong>&#8220;I&#8217;ve got you under my skin&#8221;</strong> canzone del <strong>1936</strong> scritta da <strong>Cole Porter</strong> per il film <strong>&#8220;Born to dance&#8221;</strong> cantata da <strong>Virginia Bruce</strong>.<br />
Sinatra la canta dal 1946 ma in quest&#8217;occasione, il tocco magico di <strong>Nelson Riddle</strong> la rende un successo mondiale, così che Sinatra la metterà sempre nella sua scaletta. <em>Una leggenda dice che l&#8217;arrangiamento sia stato fatto in fretta la notte precedente della registrazione e che sia stato accolto con un applauso spontaneo dai musicisti che lo suonarono il 12 gennaio 1956</em>.<br />
Oggi riprendo alcune curiosità che ho saltato nell&#8217;album precedente:</p>
<p>- come attore Sinatra interpretò 53 film. Il primo, &#8220;<strong>Higher and Higher</strong>&#8221; del <strong>1944</strong>, e l&#8217;ultimo, &#8220;<strong>la corsa più pazza d&#8217;America n°2</strong>&#8221; del <strong>1984</strong>.</p>
<p>- nel 1992 <strong>Sinatra</strong> insultò la collega cantante <strong>Sinead O&#8217;Connor </strong>(irlandese), durante un&#8217;esecuzione aveva rifiutato di cantare l&#8217;inno americano e rea per aver strappato in diretta una foto del <strong>Papa</strong>, dicendole che l&#8217;avrebbe presa volentieri <em>a calci nel culo</em></p>
<p>- Si vocifera che il personaggio di <strong>Johnny Fontaine</strong> dei film della saga de <strong>&#8220;Il Padrino&#8221;</strong>, sia ispirato proprio a <strong>Sinatra</strong> e ai suoi possibili contatti con la <strong>Mafia</strong>.<em></em></p>
<p><strong>Valutazione Iniziale: 6,5</strong></p>
<p>Sicuramente un inizio molto più veloce rispetto al precedente, che almeno in fase iniziale peccava di lentezza.<br />
Nonostante questo, mi sento molto lontano dal suo stile di musica. Ci sono canzoni sicuramente belle ma in genere non c&#8217;è quel qualcosa in più per cui sin dall&#8217;inizio impazzisco per l&#8217;album.</p>
<p><strong>Valutazione Finale: 7</strong></p>
<p>Purtroppo Sinatra si rivolterà nella tomba, ma con me non è molto fortunato. Nonostante la voce, e a parte qualche canzone, la maggior parte di queste presenti nell&#8217;album, sono mediocri, appena sopra la sufficenza. Peccato perchè almeno all&#8217;inizio era meglio del precedente, ma alla lunga perde tantissimo. Il mordente ancora non l&#8217;ho trovato e un pò mi spiace.</p>
<h2>Le tracce</h2>
<h3>Lato A</h3>
<ol>
<li><em>You Make Me Feel So Young</em> &#8211; 7,5</li>
<li><em>It Happened in Monterey</em> &#8211; 7</li>
<li><em>You&#8217;re Getting to Be a Habit with Me</em> &#8211; 6</li>
<li><em>You Brought a New Kind of Love to Me</em> &#8211; 7  <em></em></li>
<li><em>Too Marvelous for Words</em> &#8211; 6</li>
<li><em>Old Devil Moon</em> &#8211; 6,5</li>
<li><em>Pennies from Heaven</em> &#8211; 6</li>
<li><em>Love Is Here to Stay</em> &#8211; 6</li>
</ol>
<h3>Lato B</h3>
<ol>
<li><em>I&#8217;ve Got You Under My Skin</em> &#8211; 7,5</li>
<li><em>I Thought About You</em> &#8211; 7</li>
<li><em>We&#8217;ll Be Together Again</em> &#8211; 6</li>
<li><em>Makin&#8217; Whoopee</em> &#8211; 7</li>
<li><em>Swingin&#8217; Down the lane &#8211; 6<br />
</em></li>
<li><em>Anything goes &#8211; 6<br />
</em></li>
<li><em>How about you? -<br />
</em></li>
</ol>
<p>Anche questo album  è passato. Con il prossimo album andremo in Texas a trovare un gruppo che ha fatto parte del rock e che in qualche modo ha inspirato anche <strong>I Beatles</strong>. Al prossimo appuntamento!</p>
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		<title>Ellington at Newport</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[1001 Album]]></category>
		<category><![CDATA[1001 album da non perdere]]></category>
		<category><![CDATA[1956]]></category>
		<category><![CDATA[Billy Strayhorn]]></category>
		<category><![CDATA[Diminuendo and Crescendo in Blue]]></category>
		<category><![CDATA[Edward Kennedy Duke Ellington]]></category>
		<category><![CDATA[Ellington at Newport]]></category>
		<category><![CDATA[Ellington at Newport (Complete)]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Gonsalves]]></category>
		<category><![CDATA[Skin Deep]]></category>
		<category><![CDATA[Take the "A" train]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo essere stati fermi a New Orleans, ci spostiamo a Washington D.C. da un altro mostro sacro della musica, Edward Kennedy &#8220;Duke&#8221; Ellington. La prima cosa che mi ha colpito, è la sua data di nascita, 1899! Ebbene sì, mentre alcuni cantanti famosi negli anni 50 erano stati da poco svezzati, Elvis era nato nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Ellington at Newport" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/4/44/EllingtonAtNewport.jpg/220px-EllingtonAtNewport.jpg" alt="" width="132" height="132" /></p>
<p>Dopo essere stati fermi a <strong>New Orleans</strong>, ci spostiamo a <strong>Washington D.C.</strong> da un altro mostro sacro della musica, <strong>Edward Kennedy &#8220;Duke&#8221; Ellington</strong>.<br />
La prima cosa che mi ha colpito, è la sua data di nascita, <strong>1899</strong>! Ebbene sì, mentre alcuni cantanti famosi negli <strong>anni 50</strong> erano stati da poco svezzati, <strong>Elvis</strong> era nato nel 1935, <strong>Duke Ellington</strong> poteva essere loro nonno!!! Già sin dalla metà degli <strong>anni 10</strong> suonava il piano e a <strong>25 anni</strong> aveva già la sua orchesta. Alla fine degli <strong>anni 20</strong> inizia il suo successo che proseguirà per decenni. Se volete leggere tutta la sua storia vi invito a leggere <a title="Duke Ellington" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Duke_Ellington">Wikipedia</a>.<br />
Oltre ad essere un notevole compositore <strong>Jazz</strong>, ha partecipato anche ad alcuni film, <strong>Black and Tan</strong> del 1929 fu il primo, ma per tutti gli <strong>anni 30 e 40</strong> non erano rare le partecipazioni sue e della sua orchestra.<br />
Una delle peculiarità di <strong>Ellington</strong> riguarda proprio la sua <strong>Orchestra</strong>: nonostante i tantissimi anni di carriera, riuscirà sempre a mantenerla unita e costante. Una dote che all&#8217;epoca in pochi avevano.<br />
La cosa che sentirete su questo album, <strong>Ellington at Newport</strong>, live datato <strong>1956</strong>, non è tanto il fatto di essere stato più o meno bello, ma il fatto di essere stato registrato in sala.<br />
Infatti l&#8217;album era stato molto arrangiato con pezzi live e non, applausi finti e quan&#8217;altro. Di tutto il live, solo il 40% fa parte dell&#8217;LP! Per fortuna dopo quarant&#8217;anni fu trovato un nastro negli annali di <strong>Voice of America</strong> con la registrazione originale che dava tutto il suo splendore ad uno dei migliori live della storia del Jazz. Nel <strong>1999</strong> con l&#8217;album <strong>Ellington at Newport (Complete)</strong> si può finalmente ascoltare la versione originale.</p>
<p>Tra le curiosità ed onorificenze cito:</p>
<p>- è stato il primo afro-americano ad apparire su delle monete americane.</p>
<p>- è uno dei 5 artisti jazz ad essere apparso in copertina sul <strong>Time</strong></p>
<p>- ci sono centinaia di album dedicati a <strong>Duke</strong> e alla sua musica</p>
<p>- nel 1999, centenario della sua nascita, ha vinto, postumo,  il <strong>Premio Pulitzer</strong></p>
<p>- ha vinto 12 Grammy Awards, 9 mentre era in vita</p>
<p>- se siete al <strong>6535</strong> della <strong>Hollywood Blvd.</strong> potete vedere la sua stella della <strong>Hollywood Walk of Fame</strong></p>
<p>Per questo album la valutazione che ho scelto di fare è diversa dal normale, perchè come punto di riferimento ho preso la <strong>versione completa</strong> e non quella uscita nel <strong>1956</strong>. I due cd usciti rappresentano l&#8217;intero concerto e la seconda parte del secondo cd non fa parte dell&#8217;esibizione originale.</p>
<p><strong>Valutazione finale: 7</strong></p>
<p>Sicuramente un live così non è facilmente digeribile dalla maggior parte della gente, però già il fatto di poterlo ascoltare è un qualcosa di unico. Tra i brani da citare ci sono sicuramente la famosa <strong>&#8220;Take the &#8220;A&#8221; train&#8221;, </strong>composta dal suo fido collaboratore <strong>Billy Strayhorn</strong>, <strong>&#8220;Diminuendo and Crescendo in Blue&#8221;, </strong>pezzo del <strong>1937</strong> che entrerà nella storia grazie a <strong>Paul Gonsalves</strong>, sassofonista, per i suoi 6 minuti di assolo! e infine per <strong>Skin Deep </strong>che questa volta premia il batterista.<strong></strong></p>
<p><strong></strong>Dopo <strong>5 Album</strong> ritorneremo di nuovo al grande <strong>Sinatra</strong> con un altro dei suoi album.<strong><br />
</strong></p>
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		<item>
		<title>This is Fats</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 07:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
				<category><![CDATA[1001 Album]]></category>
		<category><![CDATA[Beatles]]></category>
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		<category><![CDATA[Shake]]></category>
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		<description><![CDATA[Bentornati di nuovo al nostro appuntamento con la musica. Oggi parliamo di un altro artista di New Orleans, nato nel 1928, e ancora in vita: parliamo di Antoine Dominique &#8220;Fats&#8221; Domino Jr. Vista la mia ignoranza, è la prima volta che lo sentivo nominare, però è bello scoprire cose nuove, soprattutto di un certo tipo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="This is Fats" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTdVgqVaTHCwmeDq0BgpLGcHY3Mgc-WaKa2cPuDifQ4bMZIzd6yjrsxzQ" alt="" width="114" height="114" /></p>
<p>Bentornati di nuovo al nostro appuntamento con la musica.<br />
Oggi parliamo di un altro artista di <strong>New Orleans</strong>, nato nel <strong>1928</strong>, e ancora in vita: parliamo di <strong>Antoine Dominique &#8220;Fats&#8221; Domino Jr.</strong><br />
Vista la mia ignoranza, è la prima volta che lo sentivo nominare, però è bello scoprire cose nuove, soprattutto di un certo tipo.<br />
Infatti è del <strong>1949</strong> il suo primo pezzo di successo, <strong>&#8220;The Fat Man&#8221;</strong>, che è considerato uno dei primi pezzi del <strong>&#8220;rock and roll&#8221;</strong>.<br />
Ebbe un notevole successo negli anni successivi, tanto da essere uno dei più prolifici sotto il punto di Hit entrate in classifica: ne infilò ben <strong>40</strong>!<br />
Dopo questi anni meravigliosi, purtroppo inizia il declino, dovuto alla <strong>&#8220;British Invasion&#8221;</strong>, che comunque non lo porteranno mai lontano dal mondo della musica.<br />
E&#8217; apparso anche in due film del <strong>1956</strong>, <strong>&#8220;Shake, Rattle &amp; Rock&#8221;</strong> e <strong>&#8220;The girl can&#8217;t help it&#8221;</strong>.</p>
<p>Tra le curiosità che riguardano Fats Domino riporto le più interessanti e strane:</p>
<p>- tra i gruppi che subirono la sua influenza, occorre citari i Beatles, che a proposito composero un pezzo <strong>&#8220;Lady Madonna&#8221;</strong>.</p>
<p>- è curioso il fatto che proprio facendo una cover di questa canzone, <strong>&#8220;Lady Madonna&#8221;</strong>, <strong>Fats Domino</strong> rientrò dopo tanto tempo in classifica.</p>
<p>- negli anni <strong>&#8217;80</strong> era così stanco di andare fuori la sua città, per via dell&#8217;ottimo cibo che offriva New Orleans ( e del pessimo che trovava fuori sede ) che neanche l&#8217;introduzione nella <strong>Rock and Roll Hall of Fame</strong> e una performance alla <strong>Casa Bianca</strong> lo smossero dalla &#8220;poltrona&#8221;.</p>
<p>- nell&#8217;<strong>agosto 2005</strong>, durante l&#8217;uragano <strong>Katrina</strong>, decise di rimanere in casa a causa della moglie malata. Il suo quartiere fu uno dei più colpiti e molti pensarono che morì; addirittura lasciarono una scritta sulla sua casa: <strong>&#8220;R.I.P. Fats, you will be missed&#8221;</strong>. Per fortuna non fu così.</p>
<p>- nel <strong>1987</strong> gli è stata conferita la <strong>&#8220;Grammy Lifetime Achievement Award&#8221;</strong> e nel <strong>1998</strong> la <strong>National Medal of Arts</strong> dall&#8217;ex Presidente <strong>Bill Clinton</strong></p>
<p>- nel <strong>2004</strong> la rivista <strong>Rolling Stone</strong> lo ha messo al <strong>25°</strong> posto nella sua classifica dei <strong>&#8220;100 migliori artisti di tutti i tempi&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Valutazione Iniziale: 6+</strong></p>
<p>Valutazione piuttosto bassa, la musica non è brutta ma non mi fa neanche impazzire. Fosse stato più coinvolgente l&#8217;avrei apprezzato di più. Comunque vediamo se riuscirà a prendermi con l&#8217;ascoltarlo.</p>
<p><strong>Valutazione Finale: 7 e 1/2</strong></p>
<p>Nonostante questo sia un album storico per quanto riguarda la musica, la valutazione rimane sempre bassa. Si passa da canzoni eccellenti a brani che musicalmente avranno tutto il mio appoggio, ma non mi ispirano. Non riesco a fare quest&#8217;album mio, come per esempio ho fatto con <a title="Louis Prima" href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/the-wildest.html">Louis Prima</a>, forse perchè se le prime sono stupende, le ultime perdono un pò. Spero che per voi sia diverso.<br />
Tra le canzoni che meritano cito <strong>&#8220;Honey Chile&#8221;</strong>, <strong>&#8220;What&#8217;s the reason&#8221;</strong>, <strong>&#8220;Blueberry Hill&#8221;</strong> canzone del <strong>1940</strong> di <strong>Glenn Miller</strong> che ebbe successo internazionale proprio grazie a <strong>Fats</strong> 16 anni dopo.</p>
<h2>Le tracce</h2>
<ol>
<li> &#8221;Blueberry Hill&#8221; – Voto 8 e 1/2</li>
<li>“Honey Chile”– Voto 9</li>
<li>“What&#8217;s the reason” – Voto 8 e 1/2</li>
<li>“Blue Monday” – Voto 7 e 1/2</li>
<li>“So long” – Voto 7 e 1/2</li>
<li>“La-La”– Voto 7 e 1/2</li>
<li>&#8220;Troubles of my own” – Voto 6 e 1/2</li>
<li>“You done me wrong” – Voto 7</li>
<li>“Reelin&#8217; and rockin&#8217;” – Voto 7</li>
<li>“The fat man&#8217;s hop” – Voto 7 e 1/2</li>
<li> &#8221;Poor, poor me&#8221; &#8211; Voto 6 e 1/2</li>
<li> &#8221;Trust in me &#8211; Voto 7 e 1/2</li>
</ol>
<p>Anche se l&#8217;album non è stato entusiasmante come il precedente resta comunque una pietra miliare. Su questa e su altre avremo il vero Rock&#8217;n'Roll che darà più movimento alle nostre note.<br />
A presto con un nuovo album e ,come sempre, con un altro genere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The wildest!</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 10:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ain't got nobody]]></category>
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		<category><![CDATA[Irving Caesar]]></category>
		<category><![CDATA[Julius Brammer]]></category>
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		<description><![CDATA[Bentornati al nostro appuntamento con i &#8220;1001 Album da non perdere&#8221;. Ci lasciamo volentieri alle spalle i due fratelli Louvin, e approdiamo da un altro grande musicista americano a cavallo tra la prima e la seconda metà del secolo scorso. Nato a New Orleans, da genitori italo-americani, diventa subito famoso negli anni &#8217;30 prima a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="The Wildest!" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQgQ94IiOHjCSm1hPg80ItbW2G15wRc94-gpCHGDYA0UrVAlpGJq2YERlI" alt="" width="121" height="118" /></p>
<p>Bentornati al nostro appuntamento con i <strong>&#8220;1001 Album da non perdere&#8221;.</strong><br />
Ci lasciamo volentieri alle spalle i due <a title="Louvin Brothers" href="http://www.alessiocardone.it/musica/1001-album/tragic-songs-of-life.html">fratelli Louvin</a>, e approdiamo da un altro grande musicista americano a cavallo tra la prima e la seconda metà del secolo scorso.<br />
Nato a <strong>New Orleans</strong>, da genitori italo-americani, diventa subito famoso negli <strong>anni &#8217;30</strong> prima a <strong>New York</strong> e in seguito a <strong>Los Angeles</strong>. Negli <strong>anni 50</strong> si trasferisce a <strong>Las Vegas</strong>, con al seguito <strong>Keely Smith</strong>, divenuta sua 4° moglie, <strong>Sam Butera</strong>, giovane sassofonista e la sua band, i <strong>Witnesses</strong>.<br />
Intrattiene per un ventennio esibizioni ed è del <strong>1967</strong> la sua partecipazione come doppiatore di <strong>&#8220;Re Luigi&#8221;</strong> nella versione originale de <strong>&#8220;Il libro della giungla&#8221;</strong> di Walt Disney.<br />
Nelle sue esibizioni non perde mai occasioni di ricordare a tutti quanti le sue origini, mettendo spesso parole italiane nelle sue canzoni.</p>
<p>In questo disco , registrato nel <strong>&#8220;Sahara Holtel e Casino&#8221;</strong> nel 1956, si vede tutto lo swing a cui <strong>Prima</strong> dà un carattere giocoso. Si sente che suona come fosse un divertimento: non c&#8217;è occasione in cui non mostri questo lato del suo carattere.<br />
<strong>&#8220;Just a gigolo&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Oh Marie&#8221;</strong> sono solo esempi di questo cantare gioioso.</p>
<p>Mi sarei aspettato molte curiosità dal <strong>Re dello Swing</strong>, invece vi parlerò della sua canzone più famosa: <strong>&#8220;Just a gigolo/Ain&#8217;t got nobody&#8221;</strong>.<br />
La prima originariamente è scritta da <strong>Leonello Casucci</strong> (musica) e <strong>Julius Brammer</strong> (testo) nel 1928 con testo <strong>&#8220;Schöner Gigolo, armer Gigolo&#8221;</strong>. Viene riadattata l&#8217;anno dopo da <strong>Irving Caesar</strong>.<br />
La seconda invece è una canzone ancora più vecchia. Scritta nel 1915 da <strong>Roger Graham</strong> (testo) e <strong>Spencer Williams (</strong>musica).<br />
Nonostante le due canzoni siano molto differenti, non conoscendone la storia, si può pensare che questa sia un&#8217;unica canzone.</p>
<p><strong>Valutazione Iniziale: 7+</strong></p>
<p>Inutile nascondere la mia gioia nell&#8217;ascoltarlo (dopo un intero album country!). La musica e la voce di Prima si  inseriscono moltissimo in questo suo stile musicale. Tutto l&#8217;album scorre piacevolmente, senza momenti bruschi e mi piace moltissimo il suo cantare &#8220;italiano&#8221;.</p>
<p><strong>Valutazione Finale: 9</strong></p>
<p>A volte, quando un album è ben fatto, è difficile trovare parole, perchè è molto più facile parlarne male che bene (sono un criticone!). Mi piace moltissimo la musica che crea tutta la band,  i vari momenti gioiosi creati dalla <strong>Smith</strong> e da <strong>Prima</strong>.<br />
Adesso dico uno sfonnone, ma vista la mia ignoranza, concedetemelo. Quanto ascolto <strong>Louis Prima</strong> e il suo modo di fare musica, mi viene spesso alla mente un altro cantante, che anche lui si prestava a questi spettacoli: <strong>Renato Carosone</strong>.<br />
La cosa sicuramente che li accomuna, è che nei loro spettacoli, si vede tutta la loro gioia, la felicità e perchè no, anche il divertimento che mettono.</p>
<h2>Le tracce</h2>
<ol>
<li>&#8220;Just a Gigolo&#8221; &#8211; &#8220;I Ain&#8217;t Got Nobody&#8221;  – Voto 10</li>
<li>&#8220;(Nothing&#8217;s Too Good) For My Baby&#8221;– Voto 8</li>
<li>&#8220;The Lip&#8221; – Voto 9</li>
<li>&#8220;Body and Soul&#8221; – Voto 7 e 1/2</li>
<li>&#8220;Oh Marie&#8221; – Voto 9</li>
<li>&#8220;Basin Street Blues&#8221; &#8211; &#8220;When It&#8217;s Sleepy Time Down South&#8221;– Voto 8</li>
<li>&#8220;Jump, Jive, an&#8217; Wail&#8221; &#8211; Voto 9</li>
<li>&#8220;Buona Sera&#8221; – Voto 9</li>
<li>&#8220;Night Train&#8221; – Voto 7 e 1/2</li>
<li>&#8220;(I&#8217;ll Be Glad When You&#8217;re Dead) You Rascal You&#8221; – Voto 7 e 1/2</li>
</ol>
<p>Ed ecco un&#8217;altra canzone con un bel 10! Anche se devo essere sincero, qui ne avrei dati più di uno (Oh Marie &#8211; Jump, Jive an&#8217; Wail e Buonasera).<br />
Questo album entra completamente nella nostra collezione, sperando che i successivi album siano all&#8217;altezza.</p>
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