L’uomo è un animale credulone e deve credere in qualcosa. In assenza di buone basi per le sue convinzioni, si accontenterà di basi cattive. — B.Russell

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La bussola d’oro e poi…..

gennaio 26th, 2012 by Alessio
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Nel lontano 2002 c’era il progetto per girare il film “La bussola d’oro”, che stranamente attese 5 anni per poter vedere la luce. Il film è inspirato al primo capitolo della Trilogia “Queste oscure materie” (His Dark Materials) di Philip Pullman.
Non tutti sanno che è basato su una Trilogia, e che dovrebbe esserci un seguito un pò come per le Trilogie che ci sono state nei primi anni 2000.
Il fatto è che molto probabilmente non vedremo mai nessun capitolo successivo e chissà perchè mi domando ancora il perchè.
Stranamente, prima dell’uscita, il film fu aspramente criticato da associazioni cattoliche e protestanti (chissà come mai) anche perchè portava un messaggio ateo!
Ciò vuol dire che un ateo deve boicottare un film perchè porta un messaggio religioso? Non lo va a vedere e basta.
Invece chissà perchè, quando ci sono in mezzo le religioni, quasi tutto è concesso.
Il film, non dimentichiamoci, è costato la bellezza di 180 milioni di dollari… Peccato che ne ha incassati 370!!!!
Insomma nonostante sia iniziata la crisi come incasso non è stato niente male.
Peccato che uno dei motivi dichiarati per non aver girato il secondo capitolo è stato di natura economica, nel fatto che c’era la crisi e blablablabla.
Addirittura Nicole Kidman ha espresso parole di giustificazione per il fatto di aver preso parte a questo film perchè non sapeva che era tutto anti-cattolico.
Perchè ho voluto parlarvi di questo film? Perchè penso che in 4 anni le cose sono molto cambiate e forse la posizione predominante della Chiesa nel mondo è tuttora in declino.
Io vorrei lanciare una petizione a favore del film affinchè possa uscire la saga completa senza nessuna censura da parte di chicchessia.
Forse nei prossimi giorni ne parlerò anche con altre persone e vediamo se riusciamo a farla!!!

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La passione di Mannaggia

gennaio 21st, 2012 by Alessio

Quest’oggi torniamo a parlare di Prophilax. Come sempre in ritardo purtroppo.
Il 17 dicembre all’Orion di Ciampino c’è stata la presentazione del nuovo doppiaggio targato appunto Prophilax: La passione di Mannaggia. Già da tempo circolavano voci su questo lavoro che finalmente è arrivato.
Sinceramente non m’ha entusiasmato come i precedenti, ma io sono sempre critico finchè non vedo tutto!
La prima volta che vidi Puttanik lo rividi 3 volte per quanto mi fece ridere.
Il trailer però è da vedere perchè come sempre c’è spazio per i vecchi film che dopo anni fanno sempre ridere!

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Brillant Corners

gennaio 18th, 2012 by Alessio

Come vi accennavo l’ultima volta siamo di fronte ad un Gigante del Jazz: Thelonious Monk.
Nato nel 1917 a Rocky Mount, in North Carolina all’età di 5 anni si trasferì con la famiglia a Manhattan.
A 6 anni inizià a suonare il pianoforte e più tardi l’organo: nonostante prese alcune lezioni e seguì molto quelle di sua sorella, fu sempre autodidatta.
Non finì il college e cercò di trovare un lavoro come pianista di Jazz, e agli inizi degli anni 40 lo trovò nel Minton’s Playhouse, luogo in cui formò il suo stile.  Fu un periodo molto floreo per lui tanto che molti musicisti venivano ad ascoltare la sua musica per poter “adattare” qualche pezzo per i propri brani senza rendergliene merito.
Lo stile di Monk era molto diverso dallo stile “classico” tanto che Philip Larkin lo etichettò come “L’elefante sulla tastiera”.
Il brano “Brilliant Corners” è talmente complesso che ha richiesto una dozzina di tentativi prima di essere registrata. E’ considerato uno dei brani più difficili dell’artista.
Il brano “Pannonica” è dedicato invece alla sua cara amica baronessa Pannonica de Koenigswarter.

Valutazione Iniziale: Boh!

Devo dire che ascoltando questa musica le prime volte non sapevo proprio cosa pensare. Sicuramente è più facile ascoltarla adesso che 50 anni fa. Lo stile come dicevo è molto complesso, poco ortodosso. 5 brani per 3/4 d’ora di ascolto all’inizio non sono proprio digeribili, perciò preferisco restare sul vago piuttosto che mettere un voto.

Valutazione Finale: 7 e 1/2

Il disco, merita di essere ascoltato. Ripeto, non è un disco facile da ascoltare perchè non è un brano che rientra nei canoni classici. Però la cosa che mi piace molto, è il suo suonare la tastiera che non è assolutamente malvagio. Forse proprio il suo essere al di fuori dagli schemi rende questa musica particolare.

Track listing

  1. “Brilliant Corners” – 8 e 1/2
  2. “Ba-lue Bolivar Ba-lues-are” – 7
  3. “Pannonica” – 7
  4. “I Surrender Dear”  – 6 e 1/2
  5. “Bemsha Swing” – 7

Anche quest’album ce lo siamo messi alle spalle e con il prossimo album non so proprio dove andremo a finire. Il  prossimo è un personaggio un pò particolare e sono molto curioso di sentire quest’album sperando che meriti davvero di essere in questa lista. Ve lo racconterò al prossimo appuntamento con i 1001 album da non perdere

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Quale mito vedi?

gennaio 14th, 2012 by Alessio

Vi porto una notizia direttamente dagli States e precisamente dalla California.
Le associazioni American Atheists e Backyard Skeptics hanno affisso un grandissimo manifesto:

Ci sono le immagini di Nettuno, Gesù, Babbo Natale e Satana e sopra la scritta : “7 milioi di californiani sanno riconoscere i Miti quando li vedono. Tu quali Miti vedi?”
Chiedo scusa a tutti gli Adoratori di Satana perchè l’immagine proposta qui fa veramente schifo! Lo so che dal vivo è infinitamente volte meglio. Lo stesso dicasi per chi crede in Babbo Natale, questo vecchietto non gli assomiglia proprio, ma altre immagini non erano migliori.
Stessa cosa dicasi per Gesù, non credo che fosse proprio così, forse era un pò più scuro (sempre se sia esistito).
E voi fate parte dei 7 milioni di Californiani???

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Beppe Grillo – Orti sovversivi

gennaio 10th, 2012 by Alessio

Dopo tanto tempo sono tornato a fare un giro sul Blog di Beppe Grillo e sono stato molto fortunato perchè si parla di Ecologia. Qui in Italia siamo, forse, un pò più protetti dalle porcate che fanno negli States sul cibo.
Per questo Roger Doiron, fondatore di Kitchen Gardeners International ci racconta come coltivare un orto sovversivo:

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